Skip to main content

Ultimo numero Gennaio – Febbraio 2026

Scarica il Lunario

Contatti

Lungotevere Raffaello Sanzio 14

00153 Roma

Tel. 0687450205

redazione@shalom.it

Le condizioni per l’utilizzo di testi, foto e illustrazioni coperti da copyright sono concordate con i detentori prima della pubblicazione. Qualora non fosse stato possibile, Shalom si dichiara disposta a riconoscerne il giusto compenso.
Abbonati


    Cultura

    Il comune di Trevi conferisce la cittadinanza onoraria a Georges De Canino

    Nella splendida cornice del Castello Caetani, a Trevi nel Lazio, il 26 febbraio 2026, il Sindaco Silvio Grazioli ha conferito al nostro correligionario Georges de Canino con una solenne cerimonia nel salone principale, la cittadinanza onoraria e la chiave della città.

    Con questo atto espresso all’unanimità dal Consiglio Comunale nello scorso dicembre il Sindaco ha voluto rendere omaggio ad un artista poliedrico, nel quale ha riconosciuto un percorso creativo, iniziato nel comune di Trevi nel Lazio nel lontano 2002, che ha unito pittura, poesia e impegno politico e letterale in favore della memoria storica e libertà, dall’artista considerati strumenti di coesione sociale e di crescita civile e ha sottolineato con orgoglio, che il Consiglio dei Ministri in data 5 novembre 2025, aveva assegnato, riconoscendone il prestigio, dato alla nazione italiana da Georges De Canino, il contributo della Legge Bacchelli.

    Alla cerimonia erano presenti, oltre ai rappresentanti della Comunità Ebraica di Roma, autorità civili, militari e religiose, e moltissimi cittadini di Trevi. Sono arrivati e letti i messaggi di stima da parte del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

    La formazione artistica di Georges de Canino è avvenuta tra l’Italia e la Francia, in quanto frequentò molti anni fa, esponenti del movimento surrealista a Marsiglia e a Parigi. La sua arte spazia dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla performance, con un nucleo tematico fondamentale dedicato alla storia e alla cultura ebraica. La pittura di Georges de Canino è un’esperienza visiva ed emotiva profonda, un viaggio attraverso la memoria storica. La sua arte figurativa è carica di simbolismo e riferimenti colti e un inno alla cultura e all’identità ebraica e invita lo spettatore ad un’esperienza contemplativa, dove il colore e la materia diventano veicolo di emozioni e di pensiero.

    Il nucleo centrale della sua pittura è la Memoria della Shoah e con la sua testimonianza tramite i suoi quadri esprime la sua missione artistica.

    La pittura per lui non è chiusa in se stessa, ma entra costantemente in dialogo con le altre sue anime artistiche. Accanto alla pittura, la poesia rappresenta un’altra colonna portante della sua attività: versi essenziali ed intensi, nelle quali parole e immagine sembrano specchiarsi, restituendo una visione coerente e profonda del mondo. Il suo libro “Canti Trebani”, pubblicato nel 2024,mentre mostra una riflessione pittorica su una pagina, sull’altra la trasforma in versi, dimostrando come per lui l’arte sia un unicum espressivo in cui diverse forme di comunicazione estetica convergono per raccontare la complessità dell’esperienza umana.

    Sue opere sono conservate alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, al Museo Storico Della Liberazione e al Beit Lohamei Haghetaot in Israele. Un momento importante della sua carriera è stato nel 2011 quando 2 suoi grandi quadri sono stati selezionati ed esposti nel percorso museale del Mausoleo delle Fosse Ardeatine.

    In sintesi, Georges De Canino è un pittore che ha fatto della sua arte un atto di responsabilità civile, trasformando al tela in un luogo sacro dove la Memoria diventa monito e insegnamento per le generazioni future.

    CONDIVIDI SU: