
Ci sono immagini che non si dimenticano. Non perché siano perfette. Ma perché sono vere.
Negli ultimi giorni da Israele sono arrivate fotografie che sembrano uscite da un tempo sospeso: sposi sotto una chuppah improvvisata, non in una sala elegante, ma in un rifugio con abiti semplici, sorrisi pieni, sirene in lontananza. Eppure… matrimoni.
In un momento in cui tutto parla di paura, c’è chi sceglie di costruire, di conseguenza, sceglie di amare. E forse è proprio qui che si nasconde una delle verità più profonde di Pesach, la festa della libertà, non di una libertà “facile”, non di quella ideale, ma di quella conquistata dentro la fragilità.
Gli ebrei escono dall’Egitto in fretta, senza certezze, senza tempo per far lievitare il pane. Non sanno dove stanno andando e sicuramente non sanno cosa troveranno, eppure scelgono di camminare. Quelle coppie sotto le sirene stanno facendo la stessa cosa senza aspettare che il mondo sia perfetto per iniziare a vivere ma bensì scelgono la vita, adesso. C’è qualcosa di profondamente ebraico in questo, qualcosa che attraversa la nostra storia una capacità di costruire anche quando tutto intorno sembra crollare. Una casa. Una famiglia. Una tavola.
Pesach ci insegna che la libertà non è l’assenza di difficoltà’ è la scelta di chi vogliamo essere dentro quelle difficoltà. Come vogliamo reagire di fronte alle incertezze ed il pericolo. Possiamo fermarci e decidere di chiuderci in noi stessi, oppure reagire e camminare celebrando la vita. E forse è proprio questo il messaggio più urgente per noi, oggi, nelle nostre cucine, nelle nostre case. Ogni volta che prepariamo qualcosa per gli altri, ogni volta che apparecchiamo una tavola, stiamo facendo un atto di libertà. Stiamo dicendo: nonostante tutto, io scelgo la vita come quei matrimoni nei rifugi e come il pane non lievitato portato via nella notte. Come Pesach.
Torta salata
Ingredienti:
- 4 uova
- 2 patate medie
- 1 zucchina grande
- 1 cipolla
- 2 manciate di spinaci freschi (o surgelati ben strizzati)
- 3 cucchiai di farina di matzah (o fecola di patate per versione più leggera)
- 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- sale, pepe
- curcuma o paprika dolce (facoltativo)
Preparazione:
Grattugiate patate e zucchina, strizzatele molto bene (passaggio fondamentale).
Affettate finemente la cipolla e fatela appassire con un filo d’olio. Aggiungete gli spinaci e fateli insaporire. Lasciate intiepidire. In una ciotola, sbattete le uova con sale, pepe e spezie. Unite tutte le verdure e la farina di matzah. Versate in una teglia rivestita con carta forno. Cuocete a 180°C per circa 40 minuti, fino a doratura.















