
Mi sono ritagliata del tempo per capire e approfondire la diffusione virale di una nuova app che promette dimagrimento miracoloso a tutti quelli che disperatamente cercano di cambiare il loro peso e credono di non aver altra opzione se non quella di delegare suddetto cambio a un’icona del loro telefono.
Il nuovo trend consiste nel registrare tutto ciò che viene consumato durante il giorno come se fossero pasti offerti ad un virtuale animaletto che giudicherà ogni piatto propostogli e, come il vecchio gioco del tamagotchi, pretenderà che gli venga proposto altro cibo dopo le ore di digiuni che considererà sufficienti e di rifiutare ciò che gli sembrerà eccessivo.
Volendo evitare la considerazione ovvia che mi trovo a fare a tutti quelli che mi mostrano il solito schema prestampato ricevuto dal nutrizionista di turno, dove dovrebbero essere scritti tutti gli orari e pasti consumati nella settimana, e cioè del fatto che nessuno mai ha scritto della nutella mangiata di nascosto o delle patatine fritte mangiate direttamente dal sacchetto.
Mi domando, invece, siamo davvero arrivati ad un livello tale di disconnessione con i nostri bisogni e con il nostro corpo da dover appaltare il nostro ritmo di alimentazione e i nostri desideri a un algoritmo costruito da chissà chi? Davvero pensiamo che sia sano che il nostro cervello, il nostro stomaco e la nostra anima siano gestiti da un procione malefico?
Ciò che mangiamo, quando lo facciamo e soprattutto perché lo facciamo è la somma di talmente tanti elementi che limitarli ad un compitino da consegnare al proprio telefono è alquanto insano.
Il nostro corpo è una macchina perfetta, quando siamo malati ci manda dei messaggi chiari e se impariamo ad ascoltarlo, ad amarlo e fidarci di lui più di quanto ci fidiamo di una app, vi assicuro che la nostra salute ne beneficerà molto di più.
Dopo tutto questo parlare mi sento autorizzata a proporvi una goduriosa ricetta super facile da cucinare in una pigra domenica e assaporare con chi amiamo, godendo di ogni boccone senza doverlo fotografare e senza permettere a nessuno di giudicarlo.
Pasta con crema di ricotta, limone e pistacchi
Ingredienti (4 persone)
350 g pasta corta
300 g ricotta ben scolata
scorza di 1 limone
1 cucchiaio succo di limone
3 cucchiai olio extravergine
40 g pistacchi tritati grossi
sale, pepe
acqua di cottura q.b.
Preparazione:
Cuocete la pasta. Lavorate la ricotta con olio, limone, sale e pepe fino a crema.
Aggiungete un po’ di acqua di cottura per renderla setosa.
Scolate la pasta e mescolate bene.
Completate con pistacchi e un filo d’olio.













