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    Cultura

    L’eredità di Helen Nash, la pioniera della cucina kasher moderna

    Helen Nash, nata Helen Englander a Cracovia, in Polonia, nel 1935, è scomparsa pochi giorni or sono lasciando un’eredità significativa nella cucina kasher contemporanea e nei cuori di cuochi e appassionati di cibo ebraico nel mondo.

    Giovanissima era stata deportata in Siberia con la sua famiglia. «Non c’è stata cucina nella mia infanzia – raccontava – Quando avevo quattro anni e mezzo, siamo stati catturati a Cracovia e abbiamo trascorso la guerra in campi di lavoro in Siberia. Il cibo era inesistente: niente frutta, niente verdura. Era una dieta razionata, al livello minimo di sussistenza».

    Dopo la guerra, la famiglia si è riunita con i nonni materni negli Stati Uniti: a Williamsburg prima, a Brooklyn e Crown Heightspoi. Nel 1957 incontrò e sposò il marito, Jack Nash, anch’egli rifugiato da Berlino. Cresciuta in una famiglia ortodossa, insistette nel mantenere una cucina kasher al passo con i tempi, trasformando la passione per il buon cibo in una vera e propria arte culinaria, destinata a rivoluzionare l’approccio alla cucina ebraica negli Stati Uniti. «Era il mio interesse – diceva – la maggior parte delle donne non aveva una carriera fuori casa, io mi sono in qualche modo ritagliata una nicchia, e la mia nicchia era l’arte di ricevere secondo un certo stile. Jack mi incoraggiava sempre. Ho conosciuto tante persone che non avrei mai incontrato se fossi rimasta nel mio cliché di donna religiosa». I testi di Helen Nash nonsono semplici raccolte di ricette ma guide complete conconsigli pratici per l’organizzazione della cucina, suggerimenti su tecniche di cottura e idee per preparare piatti kasher che uniscono tradizione e innovazione. «La cucina kasher – si legge nei suoi libri – non deve essere vista come limitante o ripetitiva, al contrario, è fonte di ispirazione nel solco della tradizione più genuina». Dopo la nascita dei suoi figli, Joshua e Pamela, ha seguito corsi con chef famosi, tra cui Michael Field e Millie Chan, approfondendo i migliori metodi per adattare le loro cucine aipalati kasher.

    ‘Kosher Cuisine’, il primo libro Di Helen Nash del 1984, ha introdotto nuove idee, dimostrando che un piatto kasher poteva essere elegante e creativo. ‘Helen Nash’s Kosher Kitchen’ del 1988 ha poi unito piatti tradizionali a ricette innovative, con note sugli ingredienti e sulle migliori tecniche per gestire una cucina kasher. ‘Helen Nash’s New Kosher Cuisine: Healthy, Simple&Stylish’ del 2012 ha presentato ingredienti poco noti e tecniche leggere e salutari, smentendo l’idea che la cucina kasher è pesante o monotona. Oltre alla carriera di autrice, Helen Nash è stata anche una filantropa attiva nel mondo ebraico di New York: hapresieduto la Nash Family Foundation, sostenendo organizzazioni culturali e religiose.

    «Helen Nash è stata molte cose – ha detto il rabbino Menachem Creditor, della United Jewish Federation di New York nel dedicare uno studio alla sua memoria – una pioniera che ha cambiato il mondo ebraico in meglio in innumerevoli modi e io sono stato benedetto e privilegiato, fin dal primo momento in cui ho iniziato a studiare la Torah con Helen ogni mercoledì per tutti questi ultimi otto anni».

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