
In occasione della festività di Lag Ba Omer, un rarissimo libro di preghiere del XVI secolo è stato esposto per la prima volta ad Anu – Museo del popolo ebraico, che ha sede nel campus dell’Università di Tel Aviv.
Il prezioso manoscritto si basa sugli insegnamenti del rabbino Isaac Luria, noto come Ha’ari, grande mistico di quel periodo originario di Safed. Fu proprio rav Luria a trasformare Lag Ba Omer, inizialmente considerata una semplice pausa nel conteggio del periodo dell’Omer, in un’importante ricorrenza spirituale.
Scritto a mano con inchiostro su carta e rilegato in una copertina di cuoio ornata con inserti in pelle e foglia d’oro, il libro riflette la tradizione spirituale di Luria, in cui la preghiera è vista come strumento di ‘riparazione’ del mondo e di elevazione spirituale. Compose le ‘Kavanot’, intenzioni mistiche concepite per guidare i pensieri durante la preghiera, basandosi sulla convinzione che tali intenzioni potessero influenzare il divino e il cosmo.
Il manoscritto raccoglie istruzioni dettagliate per queste intenzioni meditative, arricchito da elementi visivi quali evidenziazioni, diagrammi e tabelle. Fu trascritto dallo scriba Israel ben Raphael Segal nel 1749 nella città di Stanov (allora in Polonia, ora considerata parte dell’Ucraina).
Nonostante la stampa fosse già diffusa all’epoca, gli insegnamenti di Luria erano soggetti a restrizioni che ne vietavano la pubblicazione. Tuttavia, nei circoli mistici, i testi dai contenuti controversi venivano riprodotti in forma manoscritta. “Questo libro di preghiere incarna la tensione tra il nascosto e il rivelato – ha affermato Orit Shaham Gover, curatrice capo di ANU – I visitatori sono invitati a entrare in un mondo in cui la preghiera non è semplicemente un testo, ma un’esperienza spirituale profonda e intenzionale, capace di connettere l’umanità, la fede, la tradizione e il mondo della cabala”.















