
In seguito al cessate il fuoco e grazie il sostegno finanziario di alcune aziende israeliane, un piccolo gruppo di sopravvissuti alla Shoah sarà presente quest’anno alla ‘Marcia dei Vivi’ in Polonia. La decisione arriva due settimane dopo l’annuncio da parte degli organizzatori dell’annullamento della partecipazione della delegazione israeliana ufficiale, per motivi di sicurezza legati al conflitto.
I sopravvissuti, di età compresa tra i 90 e i 100 anni, prenderanno parte alla marcia da Auschwitz a Birkenau, insieme a migliaia di persone provenienti da tutto il mondo. “Nonostante le restrizioni imposte dalla guerra, la delegazione sfilerà in Polonia e ci infonderà uno spirito di orgoglio e di vittoria”, ha detto Shmuel Rosenman, presidente dell’associazione “The International March of Living”. Il piccolo gruppo si unirà ad altri 40 sopravvissuti provenienti da diversi Paesi per l’evento, che si terrà martedì nel Giorno del ricordo della Shoah – Yom HaShoah . Gli organizzatori prevedono la partecipazione di 7.000 persone.

A guidare la marcia saranno anche alcuni sopravvissuti ad attacchi antisemiti avvenuti nel 2025. Tra loro Eva Weitzen, sopravvissuta all’attentato terroristico durante Hanukkah a Bondi Beach, a Sydney, nel dicembre scorso, in cui due uomini armati uccisero 15 persone, tra cui suo marito Tibor. Presenti anche Yoni Finlay, ferito in un attacco durante Yom Kippur in una sinagoga di Manchester lo scorso ottobre, e Catherine Zikof e Avi Talmud, dipendenti del consolato israeliano a Washington, sopravvissuti alla sparatoria del maggio 2025, in cui morirono due colleghi, Sarah Milgrim e Yaron Lischinsky.
La commemorazione di quest’anno della Marcia dei Vivi si svolge con un forte richiamo alla lotta contro l’antisemitismo, che ha registrato un significativo aumento a livello globale dopo il 7 ottobre 2023. “L’odio verso gli ebrei sta rialzando la testa. – ha affermato Sylvan Adams, presidente del Congresso ebraico mondiale in Israele e tra i promotori dell’iniziativa – Marceremo per trasformare la memoria in un impegno concreto e per dire con forza che non ci piegheremo all’antisemitismo”.
Alla fine della cerimonia accenderanno una torcia a nome dello Stato di Israele Irene Shashar, sopravvissuta alla Shoah, gli ex ostaggi di Hamas Omri Miran e Agam Berger e il rabbino Shmuel Slotky, che ha perso due figli negli attacchi del 7 ottobre.
Alla marcia parteciperà, inoltre, una delegazione di circa 130 funzionari delle forze dell’ordine e capi della polizia provenienti da diversi Paesi, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione internazionale nella lotta ai crimini d’odio e all’antisemitismo.















