
Quattordici persone sono rimaste ferite questa mattina a Bnei Brak, nel centro di Israele, in seguito a un attacco con missile a grappolo iraniano. Una bambina di 11 anni, colpita dai vetri di una finestra andata in frantumi mentre era a letto, è in gravi condizioni e un altro adolescente di 12 anni è gravemente ferito. Due persone sono in condizioni moderate, mentre gli altri hanno riportato ferite lievi. Il missile si è frammentato in numerosi elementi, colpendo diverse località del centro del Paese. A Bnei Brak l’impatto ha causato danni ingenti, mentre ulteriori distruzioni sono state segnalate anche in aree della vicina Tel Aviv.
L’ Idf ha affermato di aver individuato i lanci poco prima dell’attivazione delle sirene antiaeree, che hanno risuonato in vaste aree del centro e del nord di Israele, mentre ai residenti è stato ordinato di rifugiarsi.
Gli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno lanciato un missile dallo Yemen verso il sud di Israele. Secondo l’Idf il vettore è stato intercettato e il servizio di emergenza Magen David Adom ha riferito che non si registrano feriti.
Nel nord del Paese, anche Hezbollah ha lanciato razzi e droni verso alcune comunità dell’Alta Galilea, facendo scattare le sirene tra Kiryat Shmona e Safed.















