
Il Consiglio di disciplina nazionale dell’Ordine dei giornalisti ha annullato la sanzione disciplinare della censura inflitta a Maurizio Molinari dal Consiglio di disciplina territoriale del Lazio nel settembre 2025. La decisione, contenuta nella delibera n. 8/2026 notificata il 31 marzo, accoglie il ricorso presentato dal giornalista.
La censura era stata disposta in relazione a un intervento di Molinari durante la rassegna stampa televisiva di Rainews 24 del 10 luglio 2025, in cui il direttore era intervenuto sulle ragioni delle sanzioni statunitensi nei confronti di Francesca Albanese. In quella sede gli era stata contestata una presunta parzialità.
Il Consiglio nazionale ha invece ribaltato questa valutazione, chiarendo che l’intervento di Molinari rientrava pienamente nell’ambito del commento giornalistico. Secondo quanto si legge nella decisione, si è trattato di “un intervento critico” che doveva essere considerato esclusivamente come tale, sottolineando inoltre come il giornalista non abbia espresso giudizi sulle singole accuse rivolte ad Albanese.
La pronuncia assume un rilievo più ampio nel dibattito sulla libertà di espressione e sui confini del commento giornalistico, riaffermando il valore del pluralismo e del diritto di critica all’interno dell’informazione.
Lo stesso Molinari ha commentato la decisione parlando di un provvedimento che “ripristina e rafforza il rispetto della deontologia professionale dei giornalisti italiani”, evidenziando al tempo stesso i rischi rappresentati da narrazioni distorte e dalla diffusione di fake news.
La decisione del Consiglio di disciplina nazionale segna dunque un passaggio importante, restituendo centralità al principio secondo cui il commento, anche critico, costituisce parte essenziale del lavoro giornalistico.















