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    ISRAELE

    “Risultati decisivi contro l’Iran, ma le operazioni continuano”: l’analisi del portavoce dell’IDF Nadav Shoshani

    A quasi un mese dall’inizio della guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti, il tenente colonnello, portavoce internazionale dell’IDF Nadav Shoshani, in un briefing organizzato dall’ambasciata israeliana, ha fatto il punto sui risultati ottenuti e riportato gli aggiornamenti delle ultime ore, sottolineando come Israele “abbia iniziato la campagna militare contro l’Iran con un obiettivo chiaro: assicurare che la Repubblica Islamica non rappresenti più una minaccia esistenziale”.
    Secondo il portavoce dell’IDF, nei primi giorni di guerra sono stati ottenuti successi “decisivi con la neutralizzazione dell’85% dei sistemi di difesa iraniani, ottenendo la superiorità nei cieli del Paese”. Azioni che hanno permesso allo Stato ebraico di “attaccare il regime modo continuo”.
    Negli ultimi raid è stato eliminato Alireza Tangsiri, comandante dell’IRGC della marina militare, “responsabile del blocco dello stretto di Hormuz che ha messo pressione all’economia mondiale, come hanno fatto gli Houthi nei mesi scorsi”. Con questa uccisione salgono a 40 le eliminazioni di alti membri del regime, incluso l’ayatollah Ali Khamenei. Azioni che, per Shoshani, “rendono il mondo un posto migliore”.
    Nonostante questi importanti risultati, le azioni militari non si fermano. L’IDF continua infatti ad attaccare la leadership del regime e obiettivi da cui si lanciano e producono missili, inducendo i vertici politici in una situazione di “caos totale”. Nel frattempo, secondo Shoshani, il regime iraniano starebbe pianificando “nuove armi in grado di raggiungere i 4.000 km, il che rappresenterebbe una minaccia totale, anche per l’Italia”.
    Spazio poi alla questione Libano, il “proxy più potente dell’Iran”. Secondo le informazioni riportate da Shoshani, per garantire “la sicurezza dei cittadini del nord di Israele”, lo Stato ebraico sta portando avanti “un’operazione mirata di terra”. Sarebbero 700 i terroristi di Hezbollah eliminati. Tuttavia, il portavoce dell’IDF ha ribadito come Israele “non è in guerra con i civili libanesi”, tanto che l’IDF sta cercando di ridurre le vittime civili.
    Infine, sulla durata della guerra, Shoshani dice di non fare previsioni, affermando come “lo Stato ebraico è pronto a portare avanti la guerra per diverse settimane”.

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