Skip to main content

Ultimo numero Marzo – Aprile 2026

Speciale Pesach 5786

Scarica il Lunario

Contatti

Lungotevere Raffaello Sanzio 14

00153 Roma

Tel. 0687450205

redazione@shalom.it

Le condizioni per l’utilizzo di testi, foto e illustrazioni coperti da copyright sono concordate con i detentori prima della pubblicazione. Qualora non fosse stato possibile, Shalom si dichiara disposta a riconoscerne il giusto compenso.
Abbonati


    NEWS

    New York, vendita del grattacielo legato all’Iran: risarcimento alle vittime del terrorismo

    Dopo quasi vent’anni la complessa battaglia legale riguardante un grattacielo a Manhattan, sulla Fifth Avenue, nel cuore di New York, ha dato i suoi frutti. L’edificio, ritenuto di proprietà di un’organizzazione islamica controllata da Teheran, sarà venduto per risarcire le centinaia di vittime del terrorismo sponsorizzato dallo Stato iraniano: l’accordo finale della vendita prevede 318 milioni di dollari destinati anche alle famiglie israeliane ed ebraiche colpite dagli attacchi avvenuti a Gerusalemme e New York.
    Al centro della vicenda vi sono gli interessi occulti del governo iraniano nel grattacielo, struttura di 36 piani, nota anche come ‘Alavi Foundation building’: dopo la rivoluzione del 1979, Teheran assunse il controllo della Fondazione, in origine un’organizzazione no-profit creata sotto lo Scià, e avviò una partnership con la Bank Melli Iran, banca statale soggetta a sanzioni statunitensi. Secondo le autorità USA, la banca avrebbe trasferito per anni decine di milioni di dollari di entrate da affitti verso l’Iran attraverso una società di comodo (la Assa Corporation), occultando la propria partecipazione azionaria e violando le sanzioni statunitensi.
    Tra i beneficiari del risarcimento figurano le famiglie delle vittime dell’attentato del 2001 al ristorante ‘Sbarro’ di Gerusalemme, che causò 15 morti e oltre 100 feriti, oltre alle persone colpite da altri attacchi suicidi contro civili israeliani sostenuti dall’Iran degli anni ’90 e 2000 e i familiari del rabbino Meir Kahane, ucciso nel 1990.
    L’accordo prevede lo scioglimento della Alavi Foundation e il trasferimento dei suoi asset, incluso il grattacielo, a un nuovo ente benefico, la ‘Amir Kabir Foundation’, che opererà sotto supervisione statunitense e dovrà restare indipendente da qualsiasi governo.

    CONDIVIDI SU: