
Gli organizzatori della March of the Living, il programma educativo annuale che porta studenti da tutto il mondo in Polonia, hanno annunciato che quest’anno nessuna delegazione ufficiale israeliana visiterà i campi di Auschwitz e Birkenau. March of the Living è uno degli eventi cardine della commemorazione della Shoah a livello internazionale. Ogni anno, migliaia di partecipanti percorrono il tratto tra Auschwitz e Birkenau in ricordo delle vittime. Dalla sua istituzione, l’evento ha coinvolto complessivamente oltre 300.000 persone.
Alla marcia del 14 aprile erano attesi circa 1.000 partecipanti israeliani, tra cui decine di sopravvissuti alla Shoah. A impedire la partecipazione della delegazione sono state le condizioni di sicurezza e le restrizioni sul traffico aereo dall’aeroporto Ben Gurion. La decisione è maturata dopo una serie di valutazioni con le compagnie aeree e le autorità competenti. Gli organizzatori hanno concluso infatti che le attuali limitazioni sul numero di passeggeri per volo e la drastica riduzione del traffico aereo giornaliero non avrebbero consentito un trasporto sicuro dei partecipanti. Un fattore determinante ha riguardato in particolare i circa 60 sopravvissuti israeliani, molti dei quali tra gli 85 e i 100 anni, che avrebbero dovuto guidare la marcia insieme a 40 sopravvissuti provenienti da altri Paesi. Una rinuncia simile era già avvenuta durante la pandemia da Covid-19, sebbene in quel caso l’intera marcia fosse stata annullata.
La delegazione israeliana avrebbe compreso, tra gli altri, un gruppo di ex ostaggi, rappresentanti dell’Organizzazione delle Vedove e degli Orfani dell’IDF, centinaia di dipendenti del settore high-tech israeliano, delegati di 26 aziende e fondi di venture capital, e un gruppo di content creator.
La marcia si svolgerà comunque con circa 6.500 partecipanti provenienti da tutto il mondo, su un totale inizialmente previsto di 8.800.
“La situazione di sicurezza e le politiche di Israele sull’apertura e la chiusura del proprio spazio aereo non consentono al momento di viaggiare in sicurezza”, ha dichiarato Revital Yakin Krakovsky, direttrice generale della March of the Living Israel. “La delegazione israeliana tornerà l’anno prossimo con orgoglio, per portare avanti la fiaccola del ricordo con ancora maggiore determinazione”.
Anche Micha Kaufman, fondatore e CEO di Fiverr, una delle aziende che sostengono la partecipazione alla marcia, ha confermato l’impegno per il futuro: “Con il diminuire del numero dei sopravvissuti, la nostra responsabilità cresce. Stiamo già guardando all’anno prossimo per ampliare ulteriormente questo sforzo”.















