
La compagnia aerea israeliana El Al ha annunciato che “sta rivedendo la prosecuzione delle proprie operazioni” presso l’aeroporto Ben Gurion, in seguito alla decisione del Ministero dei Trasporti di ridurre il traffico aereo.
La compagnia di bandiera israeliana, che opera voli di rimpatrio dallo scoppio della guerra con l’Iran, ha chiesto alle autorità di aprire l’aeroporto di Ramon, vicino a Eilat, come scalo alternativo.
A partire dalle 17:00 di oggi, il numero di passeggeri ammessi a bordo dei voli in partenza dall’aeroporto Ben Gurion scenderà da 120 a 50. Nessuna restrizione è prevista per i voli in arrivo, mentre decolli e atterraggi all’aeroporto Ben Gurion saranno limitati a uno all’ora.
Arkia Airlines ha annunciato che continuerà a operare alcuni voli di linea, incluso un collegamento diretto con New York. Inoltre, si prepara a trasferire gran parte delle operazioni verso aeroporti alternativi nella regione, in particolare Aqaba (Giordania) e Taba (Egitto), già utilizzati nelle prime fasi del conflitto.
I voli verso destinazioni internazionali come New York, Bangkok e Hanoi partiranno quindi a pieno carico da Aqaba, mentre dall’aeroporto Ben Gurion resteranno attivi solo collegamenti limitati, principalmente verso Larnaca e Atene, destinati soprattutto a esigenze umanitarie.















