
Nella notte, una nuova ondata di attacchi missilistici ha colpito Israele. L’Iran ha lanciato diversi missili con bombe a grappolo, provocando l’uccisione di quattro persone, un lavoratore straniero in Israele e tre donne palestinesi, in Cisgiordania, e numerosi feriti.
Tra mezzanotte e le 8 del mattino, sei sirene di allarme hanno risuonato in varie aree del Paese.
A perdere la vita è stato un lavoratore straniero di 30 anni, colpito da schegge nel Moshav Adanim, nel centro di Israele. Secondo il servizio di emergenza Magen David Adom, l’uomo è deceduto poco dopo il ricovero.
Nel villaggio di Beit Awwa, in Cisgiordania, un’esplosione attribuita a una bomba a grappolo ha causato la morte di tre donne e il ferimento di altre 13 persone. Le vittime sono le prime palestinesi della Cisgiordania uccise da attacchi provocati dall’Iran nell’attuale conflitto.
Un ulteriore ordigno, probabilmente proveniente dallo stesso missile, ha colpito la comunità israeliana di Neta, danneggiando un’abitazione senza causare feriti. Le sirene hanno risuonato in numerose località a nord di Beersheba e nelle comunità a sud della Cisgiordania.
Colpita anche Tel Aviv, dove un ordigno ha centrato un edificio residenziale, provocando gravi danni strutturali e il ferimento lieve di una persona.
Inoltre, a Petah Tikva, un uomo di 44 anni e due ragazzi di 13 e 12 anni sono rimasti feriti lievemente in un altro attacco missilistico iraniano. Diversi siti di impatto di bombe a grappolo sono stati segnalati nel centro del Paese, con danni ad abitazioni civili.
The ballistic missile launched from Iran at central Israel a short while ago carried a cluster bomb warhead, footage shows. pic.twitter.com/JZyoq7AivU
— Emanuel (Mannie) Fabian (@manniefabian) March 18, 2026















