
Questa notte l’Iran ha lanciato cinque raffiche di missili contro il territorio israeliano, provocando l’attivazione delle sirene d’allarme in gran parte del Paese, dalle regioni settentrionali fino al sud, inclusa Gerusalemme. I sistemi di difesa aerea israeliani sono entrati in funzione intercettando molti dei vettori, ma numerosi frammenti sono comunque riusciti a raggiungere il suolo.
Diversi edifici residenziali sono stati danneggiati, in particolare nelle città di Rishon Lezion e Shoham, nel centro del Paese. A Gerusalemme, detriti sono caduti nei pressi della Biblioteca Nazionale, della Knesset e della Città Vecchia, vicino alla Chiesa del Santo Sepolcro.
Damage was caused to a home in a central town by an apparent Iranian cluster bomb munition.
Multiple impact sites were reported across central Israel, with no injuries. pic.twitter.com/2y9dg2Dj1j
— Emanuel (Mannie) Fabian (@manniefabian) March 16, 2026
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno lanciato una nuova ondata di raid aerei definiti “estesi” contro obiettivi strategici in Iran. In un attacco a Teheran è stato ucciso il comandante dei Basij del regime iraniano, Golam Reza Soleimani. Nel frattempo, anche il vicecomandante dei Basij, Seyyed Karishi, è stato eliminato in un attacco a Shiraz. Le operazioni hanno interessato in particolare Teheran, Shiraz e Tabriz, dove sarebbero state colpite infrastrutture militari e centri di ricerca. Tra i bersagli figura anche una struttura spaziale utilizzata per programmi militari. È stato inoltre distrutto l’aereo privato della Guida Suprema Ali Khamenei, già ucciso nelle fasi iniziali della campagna militare congiunta israelo-americana, insieme ad altre figure di spicco iraniane.
Il Presidente israeliano Isaac Herzog ha visitato uno dei luoghi colpiti, accusando l’Iran di prendere di mira deliberatamente civili e invitando la popolazione a seguire rigorosamente le istruzioni dell’Home Front Command.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha ribadito la disponibilità di Teheran a proseguire il conflitto “fino alle estreme conseguenze”, sottolineando la volontà del Paese di difendersi e portare la guerra ovunque necessario.
Secondo il Ministero della Salute israeliano, nelle ultime 24 ore, 142 feriti sono stati ricoverati in ospedale, di cui tre in condizioni moderate e 134 in buone condizioni. Cinque sono stati curati per attacchi di ansia. Dall’inizio della guerra 3.369 persone sono state ricoverate in ospedale.


















