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    Cultura

    “Maimonide da zero”: a Manchester un percorso originale e istruttivo

    La mostra Maimonides from Scratch”, “Maimonide da zero” al Jewish Museum di Manchester rappresenta uno degli appuntamenti culturali più originali dedicati al pensiero ebraico medievale nel Regno Unito. Al centro del percorso espositivo si trova la figura di Mosè Maimonide (1138–1204), conosciuto anche con l’acronimo Rambam: rabbino, filosofo, medico e giurista, protagonista di un’epoca in cui le culture del Mediterraneo dialogavano intensamente tra loro.

    Il titolo della mostra non è casuale. I curatori hanno scelto di ripartire dalle basi del suo pensiero per renderlo accessibile anche a chi non ha familiarità con la tradizione ebraica o con la filosofia medievale. L’idea è quella di smontare l’immagine monumentale di Maimonide per ricostruirla passo dopo passo, mostrando come si forma un sistema teologico e giuridico e quali domande lo animano.

    Nato a Cordova, nell’Andalusia allora sotto dominio islamico, Maimonide crebbe in un ambiente colto e pluralista, dove filosofia greca, scienza araba e studio della Torah convivevano in un equilibrio fecondo. Le persecuzioni degli Almohadi costrinsero però la sua famiglia all’esilio: un’esperienza che segnò profondamente il suo percorso umano e intellettuale. Dopo anni di peregrinazioni, si stabilì in Egitto, dove divenne guida spirituale della comunità ebraica e medico di corte presso il visir di Saladino.

    La mostra ricostruisce queste tappe attraverso documenti, riproduzioni di manoscritti e supporti multimediali, offrendo al visitatore una narrazione chiara ma non semplificata. Particolare attenzione è dedicata alla “Mishneh Torah”, imponente codificazione della legge ebraica che mira a organizzare in modo sistematico e razionale l’intero corpus normativo. In un’epoca in cui l’interpretazione talmudica era dispersa in una molteplicità di discussioni, Maimonide tentò un’operazione radicale: rendere la legge accessibile, ordinata, consultabile.

    Accanto all’opera giuridica, il percorso approfondisce la “Guida dei perplessi”, testo filosofico destinato a chi si sentiva smarrito di fronte al conflitto apparente tra fede e ragione. Qui Maimonide affronta questioni cruciali: la natura di Dio, il significato dei precetti, l’interpretazione allegorica della Scrittura. La mostra evidenzia come la sua riflessione non sia un esercizio astratto, ma una risposta concreta alle inquietudini intellettuali del suo tempo – inquietudini che risuonano ancora oggi.

    Uno degli elementi più riusciti dell’esposizione è il dialogo tra passato e presente. Artisti contemporanei sono stati invitati a confrontarsi con i temi maimonidei: l’esilio, la conoscenza, la responsabilità morale. Installazioni immersive e opere visive creano un ponte tra il XII secolo e il XXI, suggerendo che le domande fondamentali sull’identità, sulla legge e sulla convivenza restano aperte.

    Nel contesto di Manchester, città caratterizzata da una lunga tradizione di pluralismo religioso e di impegno civile, la mostra assume un significato particolare. Il museo, recentemente rinnovato, si propone non solo come spazio espositivo ma come luogo di dialogo interculturale. Incontri pubblici, laboratori didattici e programmi per le scuole ampliano l’impatto dell’iniziativa, trasformando la visita in un’esperienza partecipativa. “Maimonides from Scratch” invita a riflettere su cosa significhi costruire un sistema di pensiero capace di tenere insieme rigore e apertura. In un’epoca segnata da polarizzazioni e semplificazioni, la figura di Maimonide emerge come esempio di equilibrio: profondamente radicato nella tradizione e, al tempo stesso, disposto a confrontarsi con le correnti filosofiche e scientifiche del suo tempo.

    Più che una retrospettiva storica, la mostra del Jewish Museum di Manchester è un laboratorio critico. Ripartire “da zero” significa interrogare le fondamenta della conoscenza e della fede, riconoscendo che ogni generazione è chiamata a riformulare le proprie risposte. In questo senso, l’eredità di Maimonide non appartiene solo al passato dell’ebraismo, ma al patrimonio universale del pensiero.

    Photo Credit: Jewish Museum Manchester

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