
Ad Avezzano è stata consegnata una targa di riconoscimento alla memoria di Giovanna Martorelli, che durante l’occupazione nazista salvò la vita a Ugo Bassan, ebreo perseguitato, nascondendolo nella propria casa. L’attestato è stato conferito dalla Comunità Ebraica di Roma e consegnato alla figlia Vincenza Di Girolamo, oggi novantatreenne. “La Comunità ebraica di Roma – si legge nel testo firmato dal Presidente della CER Victor Fadlun, come riporta il ‘Corriere di Viterbo’ – rende onore alla memoria di Giovanna Martorelli, donna di straordinario coraggio e di profonda umanità, che nel periodo più buio della persecuzione nazista tra il 1943 e il 1944 offrì rifugio e salvezza a Ugo Bassan, nascondendolo nella propria casa di Santo Stefano di Corvaro. Con consapevole abnegazione, mettendo a rischio la propria vita e quella della sua famiglia, ella oppose alla violenza e alla barbarie il gesto più alto: la solidarietà verso il prossimo perseguitato. La sua memoria è e resterà fonte di ispirazione e di gratitudine imperitura. Il presente attestato viene consegnato alla figlia Vincenza Di Girolamo testimone e partecipe di tali eventi quale impegno di riconoscenza e di affetto da parte dell’intera Comunità”.
Alla cerimonia hanno partecipato i familiari, l’Assessore alla Cultura della CER, Giacomo Moscati e il Direttore del Dipartimento per i Beni e le Attività Culturali della CER, Claudio Procaccia.
La vicenda è emersa grazie alle ricerche dello storico Pierluigi Felli, raccolte nel libro “Non chiusero le porte”, che racconta le storie di solidarietà avvenute a Borgorose e frazioni durante l’occupazione nazista.















