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    Cultura

    Ebraismo e Psicanalisi – Modulo 5 del Corso “Un’identità in bilico”

    Tra i moduli più innovativi della VI edizione del corso di formazione docenti “Un’identità in bilico”, spicca quello dedicato al rapporto tra ebraismo e psicanalisi, in programma nelle giornate del 16 e del 23 marzo 2026.
    Il modulo prende avvio con due lezioni complementari.

    David Meghnagi, membro della Società Psicoanalitica Italiana e docente di Psicologia dinamica e clinica all’Università Roma Tre, apre il percorso esplorando il tema dei sogni tra Bibbia e psicoanalisi, due tradizioni che si interrogano sul significato del mondo onirico con strumenti e linguaggi diversi ma non così lontani. A seguire, Giorgio Caviglia, professore ordinario di Psicologia Dinamica all’Università di Napoli, affronta una domanda provocatoria e affascinante: la psicanalisi è davvero una scienza ebraica? Un interrogativo che rimanda alle origini culturali e intellettuali di questa disciplina e al contesto in cui è nata.
    Il 23 marzo il modulo si conclude con due contributi di grande interesse. Alberto Sonnino, psichiatra e psicanalista, membro della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association, riflette sul legame tra etica ebraica, relazionalità e pratica psicoanalitica. Chiude il modulo Simona Foà, docente di Critica letteraria e Letterature comparate all’Università di Roma Tor Vergata e vicedirettrice del Consiglio scientifico del CeRSE, con un contributo su Letteratura e Psicanalisi, che intreccia due universi interpretativi nel solco di una tradizione intellettuale profondamente ebraica. Il rapporto tra ebraismo e psicanalisi, non è solo religioso, ma storico, culturale e sociologico.

    Da un lato l’ebraismo, come cultura e tradizione, ha fornito un humus fecondo per la nascita della psicanalisi, offrendo un modello interpretativo e un punto di osservazione privilegiato. Dall’altro, la psicanalisi ha fornito un linguaggio e strumenti nuovi per interpretare l’ebraismo stesso, le sue narrazioni, i suoi riti e le sue dinamiche psicologiche, sia individuali che collettive. Non si tratta di un’identità, ma di un dialogo profondo tra due modi di indagare l’animo umano, le sue leggi nascoste e la sua storia.

    La psicanalisi nasce in un ambiente, dove molti intellettuali erano ebrei e condividevano una tradizione di studio, interpretazione e introspezione.
    Un modulo, dunque, che invita a riflettere su quanto la cultura ebraica abbia contribuito a plasmare alcune delle categorie fondamentali con cui l’Occidente moderno ha imparato a leggere la mente umana.

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