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    NEWS

    Music in Times of Tragedy, la Shoah ricordata attraverso la musica al Teatro Ghione

    La memoria della Shoah affidata alla musica. Al Teatro Ghione, in occasione del Giorno della Memoria, Music in Times of Tragedy ha riportato alla luce le opere dei compositori ebrei deportati e assassinati dal nazismo, trasformando il concerto in un momento di testimonianza. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Museo della Shoah insieme all’Ambasciata di Israele in Italia, all’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha intrecciato musica e parola per onorare la memoria di artisti che continuarono a creare anche nei ghetti e nei campi di sterminio.
    Ideato e interpretato al pianoforte da Amit Weiner, affiancato da Marco Valabrega al violino, Alessandro Melcangi al clarinetto e Adriano Ancarani al violoncello, il programma ha attraversato musiche nate nei ghetti e nei campi di concentramento: creazioni di Mordechai Gebirtig, Erwin Schulhoff, Aldo Finzi, Gideon Klein, Ilse Weber e Hans Krása, intrecciate alle letture di Primo Levi.
    Il concerto è stato preceduto da un momento di saluti istituzionali, nel corso del quale sono intervenuti l’Ambasciatore di Israele Jonathan Peled, l’Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania Thomas Bagger, il Presidente della Fondazione Museo della Shoah Mario Venezia e la Presidente dell’UCEI Noemi Di Segni.
    Jonathan Peled ha ricordato come “ricordare la Shoah significhi impegnarsi a contrastare antisemitismo, razzismo e odio”, avvertendo che ciò che colpisce gli ebrei “non si ferma agli ebrei” e invitando a riflettere sul fatto che il contrasto all’antisemitismo divida ancora il dibattito pubblico.
    “Questo giorno, che ricorda lo sterminio sistematico della vita ebraica in Europa per mano tedesca, è per me un giorno di lutto e vergogna”, ha affermato l’Ambasciatore tedesco Thomas Bagger, aggiungendo: “Un giorno che, pur sapendo oggi così tanto su tale crimine contro l’umanità, rimane comunque inconcepibile”.
    Il Presidente della Fondazione Museo della Shoah Mario Venezia ha sottolineato come “la collaborazione tra le Ambasciate di Israele e di Germania, con il supporto dell’UCEI, permetta di offrire nel Giorno della Memoria una riflessione affidata al linguaggio universale della musica”, ribadendo che memoria, educazione e responsabilità civile richiedono una solida rete istituzionale.
    “La memoria non è solo passato, ma anche ciò che si sta ripetendo”, ha sottolineato la Presidente dell’UCEI Noemi Di Segni. “Sta a ciascuno di noi scegliere se restare in silenzio o continuare a dare ascolto a chi, anche nei momenti più bui, ha scelto di suonare, cantare e testimoniare”.

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