L’Egitto ha iniziato da ieri a ricevere gas naturale dal giacimento israeliano Leviathan nel Mediterraneo, un passo dagli importanti risvolti economici, ma di fatto anche politici in quanto rafforza la cooperazione bilaterale. Si tratta “di un importante sviluppo che beneficerà gli interessi economici di entrambe le parti”, si legge in un raro comunicato congiunto dei ministri dell’Energia dei due paesi, che hanno firmato la pace nel 1979 ma i cui rapporti non sono sempre facili. “Oggi si apre una nuova era per il settore dell’energia in Medio Oriente. Siamo orgogliosi di far parte di questo momento storico”, ha affermato Yossi Abu, Ceo della compagnia israeliana Delek, partner nello sfruttamento del giacimento assieme all’americana Nobel Energy e all’israeliana Ratio Oil Explorations. Israele spera che lo sfruttamento del giacimento, con riserve stimate in 650 miliardi di metri cubi di gas, possa ridurre la dipendenza dal petrolio e migliorare i rapporti a livello regionale. In futuro è previsto che Leviathan rifornisca anche la Giordania, l’altro paese arabo che ha firmato la pace con Israele. Diventato operativo il 31 dicembre, il giacimento si trova 130 chilometri a ovest del porto israeliano di Haifa, ad una profondità di 1700 metri sotto il livello del mare. (Civ/AdnKronos)