Insomma questo mondiale non mi sta dando soddisfazioni. Prima di tutto in quanto italiano la non classificazione della squadra nazionale italiana brucia come gocce di limone su di una ferita che va avanti da troppo tempo. Poi l'altra sera l'esclusione del Portogallo per opera della Spagna ha aggiunto un' ulteriore goccia di limone alla ferita. Per carità la Spagna ha…
IDEE – PENSIERO EBRAICO
Parashà di Pinchàs: Un censimento diverso dagli altri
Per questo censimento “Il Signore disse a Moshè e ad El’azar, figlio di Aharon il kohen, dicendo: «Fate il computo di tutta la comunità dei figli d’Israele, dai vent’anni in su, suddivisi secondo i rispettivi casati paterni, tutti coloro che vanno al servizio pubblico in Israele». Moshè ed El’azar il kohen li proclamarono nelle steppe di Moav presso il Giordano…
17 di Tammuz, il digiuno che apre le tre settimane di lutto
Il 17 di Tammuz, quest’anno giovedì 2 luglio, è un giorno di lutto per il popolo ebraico e per questo si digiuna, con inizio a Roma alle 4.27 (secondo alcuni 3.46) e termine alle 21.22. Questa data ricorda infatti alcuni eventi tristi per il popolo ebraico. In particolare, il Talmud, nel trattato Taanìt, enumera cinque episodi infausti che accaddero, nel…
Parashà di Chukkàt: La scintilla incontaminata
Dopo la scomparsa di Aharon, la Torà racconta che "tutta la casa d'Israele" pianse per lui (Bemidbàr, 20:29). Rashì (Troyes, 1040-1105) spiega che Aharon era profondamente amato da ogni uomo e donna della comunità d'Israele, poiché portava pace e armonia tra persone in conflitto e coppie in disaccordo. La Mishnà in Pirkè Avòt (Massime dei padri, 1:12) esorta tutti noi…
Parashà di Kòrakh: L’obbligo di evitare dispute
La ribellione di Kòrakh e dei suoi alleati Datàn e Aviràm, fu uno degli episodi più gravi di tutti i quaranta anni nel deserto. Eliyahu Barukh Finkel (Gerusalemme, 1947-2008) che fu insegnante di Talmud nella yeshivà di Mir a Gerusalemme, fa notare il comportamento eccessivamente conciliante di Moshè nel versetto dove è scritto: “Moshè si alzò e andò verso Datàn…
Parashà di Shelàkh: Il popolo del tekhèlet
Questa parashà descrive l’invio degli esploratori mandati da Moshè nella terra di Cana’an. Gli esploratori invece di dare solo un rapporto sulla situazione del territorio, espressero un parere negativo sulla capacità del popolo di conquistarlo. Questa loro azione che mostrava mancanza di fiducia nell’Eterno che aveva promesso loro la la Terra di Cana’an, fece sì che il popolo, impaurito, esprimesse…
Parashà di Beha’alotekhà: I versetti che diciamo quando si estrae il Sefer Torà
Dopo la ‘amidà , nei giorni in cui si estrae il sefer Torà dall’aròn per la lettura, si recitano due versetti che derivano dalla nostra parashà: “Quando l’arca santa si metteva in movimento Moshè diceva: «Levati o Signore, siano dispersi i Tuoi nemici e fuggano davanti alla Tua presenza i Tuoi avversari» (Bemidbàr, 10:35). Quando si riporta il sefer nell’aròn…
Le mura di Neemia nell'era dell'intelligenza artificiale
C'è un momento, nelle prime pagine della Magnifica Humanitas, in cui Papa Leone XIV si ferma davanti a due immagini bibliche e dice: è qui che dobbiamo stare. Da un lato la torre di Babele — «un'opera concepita senza riferimento a Dio, sostenuta da un'uniformità che elimina la diversità». Dall'altro la ricostruzione delle mura di Gerusalemme guidata da Neemia: la città…
Il papa, l’enciclica e l’AI: un documento con l’accento ebraico
Di solito non mi dedico a studiare e tantomeno a commentare le encicliche papali, per estraneità e rispetto istituzionale, trattandosi prima di tutto di documenti interni di un’altra religione. Questa volta però, dopo aver visto i titoli dei giornali e le sintesi che hanno accompagnato la pubblicazione della Magnifica humanitas dedicata in gran parte all’intelligenza artificiale (AI), la curiosità ha…
Parashà di Nassò: Perché è proibito rubare?
In questa parashà la Torà ci comanda di non appropriarsi di quello che appartiene ad altri: “L’Eterno parlò a Moshè, dicendo: Parla ai figli d’Israele: Quando un uomo o una donna avrà fatto un torto a qualcuno rubando e poi giurando in falso (lim’ol ma’al) contro l’Eterno, e questa persona si sarà così resa colpevole, dovrà confessare il peccato commesso,…




















