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    Cultura

    Crema di finocchi e ceci

    “Mishenichnas Adar marbim besimcha’”, “Quando inizia il mese di Adar aumenta la nostra gioia”.

    Nel Libro di Ester la realtà sembra dominata dall’ingiustizia: potere arbitrario, decreti crudeli, silenzi forzati, ego spropositati e manie di potere. Eppure, proprio lì, nel momento più oscuro, qualcosa si ribalta. A Purim non celebriamo solo la salvezza: celebriamo il ristabilimento dell’equilibrio.

    La gioia di Adar nasce quando la giustizia torna a respirare. Nel momento in cui l’ordine viene ristabilito l’esplosione di gioia è dirompente e assoluta.

    Nella meghillà c’è un momento in cui tutto potrebbe restare fermo. Il decreto è stato firmato. L’ingiustizia è stata pronunciata. E la cosa più facile sarebbe il silenzio. Un silenzio elegante, prudente, quasi vigliacco.

    È il silenzio della connivenza.
    Quel silenzio che non urla, non fa male nell’immediato, ma permette al disordine di crescere.

    Poi Ester decide di parlare. Non lo fa con rabbia. Non lo fa con clamore. Lo fa con consapevolezza. E in quel momento il silenzio si trasforma in suono. La paura si trasforma in responsabilità. È lì che inizia il canto della giustizia. È lì che la gioia aumenta nei nostri cuori e nelle nostre vite.

    Mi piace pensare che anche in cucina esista qualcosa di simile.

    La giustizia in un piatto è equilibrio. È dare a ogni ingrediente il suo spazio senza che uno domini sull’altro. È non coprire, non zittire, non forzare.

    Il silenzio della connivenza in cucina è quando ignoriamo ciò che non funziona.
    Il canto della giustizia è quando aggiustiamo con attenzione, quando correggiamo con misura, quando scegliamo armonia invece che eccesso.

    E forse è proprio questa la gioia di Adar.

    Non una gioia rumorosa, ma quella che nasce quando qualcosa torna al suo posto.
    Quando il disordine si ricompone.
    Quando ciò che è giusto diventa anche buono.

    E allora questa crema calda, semplice, vegetale, diventa più di una ricetta.
    Diventa un piccolo esercizio di ascolto.
    Un allenamento alla misura.
    Un promemoria che anche nella vita possiamo scegliere di non restare in silenzio — ma di cantare, con dolcezza e fermezza, ciò che è giusto.

    Crema di finocchi e ceci

    Ingredienti:

    500 gr di finocchi

    250 gr di ceci in barattolo

    Mezza cipolla

    Mezza costa di sedano

    Brodo vegetale

    Olio di oliva

    Sale e pepe

    Procedimento:

    Lavate i finocchi e tagliateli a pezzetti. Scolate i ceci. Tritate in maniera grossolana cipolla e sedano e fateli soffriggere in poco olio. Unite poi il finocchio, i ceci, sale e pepe e mescolate per un paio di minuti.

    Ricoprite con il brodo bollente e coprite con un coperchio abbassando la fiamma al minimo.

    Cuocete per circa 20 minuti e poi frullate con il mixer ad immersione. Vi consiglio di servirla calda.

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