Skip to main content

Ultimo numero Luglio – Agosto 2025

Scarica il Lunario

Contatti

Lungotevere Raffaello Sanzio 14

00153 Roma

Tel. 0687450205

redazione@shalom.it

Le condizioni per l’utilizzo di testi, foto e illustrazioni coperti da copyright sono concordate con i detentori prima della pubblicazione. Qualora non fosse stato possibile, Shalom si dichiara disposta a riconoscerne il giusto compenso.
Abbonati







    Cultura

    Caccia al “Ritratto di una dama”: l’opera trafugata dai nazisti sparita da una villa in Argentina

    Un’indagine giornalistica olandese ha riportato alla luce, seppur per poco, un capolavoro scomparso da oltre 80 anni. Si tratta del “Portrait of a Lady” (Ritratto di una dama) del pittore barocco italiano Giuseppe Vittore Ghislandi, noto come “Fra’ Galgario”, trafugato dai nazisti durante la Shoah. Il dipinto faceva parte della collezione del mercante d’arte ebreo olandese Jacques Goudstikker, costretto a cedere centinaia di opere in una vendita forzata ai gerarchi nazisti, tra cui Hermann Göring, dopo la sua morte in mare nel 1940 mentre fuggiva dall’Olanda occupata.

    A individuare l’opera è stato Cyril Rosman, giornalista dell’Algemeen Dagblad, che da anni seguiva le tracce del quadro. Una segnalazione lo ha portato fino a Mar del Plata, in Argentina, dove in un annuncio immobiliare per la vendita di una villa è comparsa, sopra un divano verde, l’immagine del dipinto in un tour fotografico 3D.
    Gli esperti della Cultural Heritage Agency dei Paesi Bassi hanno confermato con alta probabilità che si trattasse del Ritratto di Contessa Colleoni, una delle opere segnalate nelle liste internazionali di beni culturali rubati dai nazisti. Ma la scoperta è durata poco: dopo la pubblicazione dell’inchiesta, l’annuncio è stato rimosso e, quando la polizia argentina ha perquisito la villa, al posto del quadro c’era solo un arazzo.
    La villa appartiene alle figlie di Friedrich Gustav Kadgien, stretto collaboratore di Göring e responsabile per valute, metalli preziosi e beni confiscati durante il Terzo Reich. Dopo la guerra, Kadgien fuggì in Sud America e si stabilì in Argentina, dove morì nel 1978. Secondo documenti e testimonianze, avrebbe portato con sé diamanti e almeno due dipinti, tra cui l’opera di Ghislandi. Durante la perquisizione, le autorità hanno sequestrato cellulari, armi non registrate e documenti tedeschi degli anni Quaranta, che potrebbero contenere indizi decisivi.
    Il caso riaccende il dibattito sulla restituzione delle opere d’arte sottratte durante il nazismo. Nel 2006 lo Stato olandese restituì oltre 200 opere della collezione Goudstikker all’erede Marei von Saher, nuora del collezionista, in una delle più grandi restituzioni mai avvenute dalla Shoah. Ma secondo la Jewish Digital Cultural Recovery Project Foundation, circa 600.000 opere trafugate dai nazisti non sono mai state ritrovate.
    Von Saher, oggi 81enne, ha accolto con emozione la notizia del ritrovamento argentino e ha ribadito la volontà della famiglia di riportare a casa ogni singola opera rubata: «È una questione di giustizia», ha dichiarato il suo team legale.
    Oggi, nonostante l’intervento di Interpol e della polizia federale argentina, il Ritratto di una dama resta introvabile. Restano solo i segni di una rimozione frettolosa, i documenti sequestrati e l’ombra della famiglia Kadgien. Il destino del capolavoro di Fra’ Galgario rimane incerto, ma la sua apparizione improvvisa e altrettanto rapida scomparsa dimostra come molte opere trafugate durante la Shoah vivano ancora oggi nell’ombra, sospese tra mercato nero e collezioni private.

    CONDIVIDI SU: