
“Non c’è più bisogno di imparare l’ebraico. Non ne avrete bisogno ancora per molto”. Questo il messaggio apparso sull’homepage del sito web dell’Accademia della lingua ebraica, colpito da un attacco hacker iraniano questa mattina.
L’ Accademia della lingua ebraica, istituzione ufficiale dello Stato di Israele incaricata dello studio, della tutela e dello sviluppo della lingua ebraica, è responsabile della promozione ed evoluzione dell’ebraico moderno.
Durante l’attacco, i visitatori del sito venivano reindirizzati al messaggio minaccioso, accompagnato dall’immagine di “Handala”, figura simbolica associata al movimento nazionale palestinese. Il personaggio fu creato nel 1969 dal fumettista palestinese Naji al-Ali ed è diventato negli anni un emblema della resistenza palestinese.
“Handala” è anche il nome di un gruppo di hacker legato all’Iran, noto per aver condotto diversi attacchi informatici contro obiettivi israeliani. In passato il gruppo ha rivendicato la responsabilità di essersi infiltrato nei dispositivi di politici israeliani e di aver violato i sistemi collegati alla rete sanitaria Clalit Health Services, uno dei principali operatori sanitari del Paese.
“Anche gli hacker che hanno violato il sito – ha commentato su X l’Accademia – sanno che la lingua ebraica è parte integrante del movimento sionista ed è un elemento fondamentale della cultura, dell’esistenza e dell’identità israeliana. Non impariamo l’ebraico perché ne abbiamo bisogno: lo impariamo perché lo amiamo”.















