
Il nuovo leader supremo dell’Iran, Mojtaba Khamenei, sarebbe rimasto ferito alle gambe nelle prime ore del conflitto con Israele, secondo quanto riportato da fonti israeliane citate dalla stampa del Paese. La notizia, rilanciata da diversi media israeliani, contribuisce ad alimentare l’incertezza sulle condizioni della nuova guida della Repubblica islamica e sulla stabilità della leadership iraniana nel pieno della guerra.
Secondo quanto riferisce The Times of Israel, Khamenei avrebbe riportato ferite alle gambe durante gli attacchi iniziali che hanno colpito Teheran all’inizio delle ostilità. Le informazioni provengono da fonti della sicurezza israeliana e da rapporti di intelligence citati dai media locali. L’episodio potrebbe spiegare la sua totale assenza dalla scena pubblica da quando è stato indicato come nuovo leader supremo. Anche il Jerusalem Post riporta che Israele ritiene plausibile che il nuovo leader iraniano sia rimasto ferito nei primi giorni di guerra, pur senza subire lesioni considerate gravi. Secondo funzionari citati dal quotidiano, Khamenei sarebbe stato colpito mentre si trovava in una struttura protetta durante gli attacchi, riportando ferite agli arti inferiori.
La leadership iraniana, tuttavia, non ha confermato ufficialmente queste informazioni. Secondo fonti governative citate dai media regionali, il nuovo leader sarebbe “al sicuro” e continuerebbe a dirigere gli affari dello Stato da una località protetta. L’assenza di apparizioni pubbliche del nuovo ayatollah ha alimentato speculazioni sulla sua salute e sulla sua capacità di esercitare pienamente il potere in un momento particolarmente delicato per il Paese. Il cambio ai vertici della Repubblica islamica è avvenuto infatti in un contesto di guerra aperta con Israele e Usa, e di forte pressione militare e diplomatica internazionale. Secondo le ricostruzioni riportate dalla stampa israeliana, la nuova leadership iraniana sarebbe stata costretta fin dalle prime ore del conflitto a spostarsi in bunker e strutture sotterranee per evitare possibili attacchi mirati contro i vertici del regime.
In questo contesto, le notizie sulle ferite riportate da Mojtaba Khamenei restano difficili da verificare in modo indipendente. Tuttavia, il fatto che provengano da fonti di intelligence israeliane e siano state riprese da più testate indica quanto il tema della stabilità della leadership iraniana sia diventato centrale nella narrazione del conflitto in corso.















