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    ISRAELE

    Israele riapre i cieli: primi voli di rimpatrio al Ben Gurion

    L’aeroporto israeliano Ben Gurion ha riaperto oggi ai voli civili limitati dopo cinque giorni di guerra, mentre sono iniziati i primi collegamenti di rimpatrio per riportare nel Paese le decine di migliaia di cittadini rimasti bloccati all’estero. Il governo ha, inoltre, annunciato che i voli in partenza riprenderanno gradualmente a partire da domenica, compatibilmente con l’evoluzione della situazione di sicurezza.
    Questa mattina, alle ore 6:05, è atterrato all’aeroporto un aereo della compagnia di bandiera El Al proveniente da Atene, primo volo civile dopo la chiusura dello spazio aereo. Pochi minuti più tardi è arrivato un volo della compagnia charter Israir da Roma, seguito nel corso della giornata da altri aerei delle compagnie israeliane Arkia e Haifa Air.
    I voli fanno parte dell’operazione organizzata per permettere il rientro di circa 100mila israeliani impossibilitati a tornare nel Paese, dopo la chiusura dello spazio aereo decisa sabato, quando Israele ha avviato un attacco aereo congiunto con gli Stati Uniti contro l’Iran.
    Il ministro dei Trasporti, Miri Regev, ha parlato via radio con il pilota del primo aereo El Al arrivato al Ben Gurion: “Vi auguriamo un atterraggio sicuro e, con l’aiuto di Dio, riporteremo a casa tutti gli israeliani”. Il comandante dell’aereo, al decollo, ha definito il momento ” significativo e toccante per tutti noi, dopo cinque giorni in cui i cieli del Paese sono rimasti chiusi ai voli commerciali. Siamo orgogliosi di riportarvi in Israele”.
    Questa mattina gli sbarchi sono stati brevemente sospesi a causa di un attacco missilistico iraniano nel centro di Israele. Un missile è caduto in un’area aperta senza provocare feriti. Nel corso della giornata sono previsti altri voli El Al da diverse città europee, tra cui Milano, Parigi, Monaco, Londra e Ginevra. Le autorità puntano a far arrivare 17 voli oggi e a raddoppiare il numero venerdì.
    Nei prossimi giorni El Al prevede di organizzare voli di rimpatrio da 22 destinazioni, tra cui New York, Miami, Los Angeles e diverse città asiatiche. La compagnia non volerà durante lo Shabbat. Intanto la vendita dei biglietti è stata sospesa fino al 21 marzo per dare priorità ai passeggeri con voli cancellati. Anche Israir ha fermato le vendite fino al 18 marzo.

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