
“Adam Edelman, per la prima volta alle Olimpiadi, si definisce ‘sionista fino al midollo’ e ha pubblicato post sui social a sostegno del genocidio a Gaza”. Con queste parole il giornalista sportivo svizzero di RTS (Radio Télévision Suisse), Stefan Renna, ha aperto la telecronaca della gara di bob degli israeliani Adam Edelman e Menachem Chen alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. “Vi ricordo – ha aggiunto Renna – che ‘genocidio’ è il termine usato dalla commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sulla regione. Adam Edelman ha descritto l’intervento militare israeliano come ‘la guerra moralmente più giusta della storia’”.
In diretta, Renna ha fatto riferimento anche un episodio avvenuto durante una tappa di Coppa del Mondo, in cui Edelman avrebbe deriso lo slogan “Palestina libera”, apparso su un muro e a un messaggio in cui l’atleta israeliano invitava i suoi sostenitori a supportare un membro della squadra israeliana impegnato in un’operazione dell’esercito israeliano nel 2023.
Il telecronista svizzero ha messo in dubbio la partecipazione di Edelman alle Olimpiadi, sottolineando che il Comitato Olimpico Internazionale aveva escluso gli atleti russi per aver espresso sostegno alla guerra del loro Paese contro l’Ucraina e alla luce della squalifica del corridore ucraino di skeleton Vladyslav Heraskevych, che ha indossato un casco in onore degli atleti caduti nella guerra contro la Russia.
Commentator Stefan Renna on Swiss public broadcaster RTS sparked controversy during Israeli captain AJ Edelman’s second bobsleigh run at the 2026 Winter Olympics in Milan-Cortina, bringing up Edelman’s past social media posts supporting Israel’s genocide in Gaza, including one… pic.twitter.com/TenlLtbRiw
— Drop Site (@DropSiteNews) February 17, 2026
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Edelman ha replicato con una dichiarazione dai toni duri, respingendo le accuse di Renna e difendendo la presenza della squadra israeliana alle Olimpiadi. Ha definito il commento una “diatriba” e ha sottolineato il percorso compiuto dal team per qualificarsi. “‘Shul Runnings’ è una squadra di sei orgogliosi israeliani arrivati sul palcoscenico olimpico, senza allenatori, senza un grande programma. Solo con un sogno, grinta e un orgoglio incrollabile per ciò che rappresentiamo. Lavorare insieme per un obiettivo incredibile: questo è ciò che fanno gli israeliani”, aggiungendo di voler proseguire la competizione con fiducia nelle gare successive.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, che ha condannato duramente le parole del telecronista, definendole un attacco intollerante e offensivo nei confronti della squadra olimpica di bob israeliana e del suo capitano Edelman.













