
Dana Eden, produttrice televisiva israeliana e co-creatrice della fortunata serie internazionale Tehran, è stata trovata morta in una stanza d’hotel ad Atene, dove si trovava con la sua troupe per le riprese della quarta stagione del celebre show. Aveva 52 anni.
Secondo i media greci Ta Nea, Documento e Proto Thema, Eden era ospite nello stesso hotel dal 4 febbraio. Il corpo è stato scoperto dal fratello; all’interno della stanza sarebbero state rinvenute alcune pillole e segni di lividi al collo e agli arti. Le autorità locali, secondo le fonti, starebbero indagando sulla possibilità di un gesto volontario, ma la società di produzione ha chiarito che non esistono prove di coinvolgimenti di natura criminale o politica nella sua morte.
Eden, figura di spicco dell’industria televisiva con una carriera trentennale, aveva iniziato producendo il pilot di Chalomot Ne’urim nel 1998 e aveva lavorato a numerosi programmi, tra cui Saving the Wildlife, She Has It, Magpie e Shakshouka. Nel 2007 aveva fondato Donna and Shula Productions con la produttrice Shula Spiegel, società che aveva dato vita non solo a Tehran ma a molte delle sue principali opere.
La produzione ha espresso profondo cordoglio per la perdita definendo Eden una “creatrice di talento di fama internazionale”, mentre la rete pubblica israeliana KAN ha ricordato il suo ruolo centrale nella televisione israeliana e nelle principali produzioni in cui è stata coinvolta.
La serie Tehran, vincitrice di un International Emmy per la miglior serie drammatica nel 2021, è disponibile su KAN 11 in Israele e su Apple TV+ nel resto del mondo. Ambientata nel cuore dello scontro tra intelligence e politica internazionale, segue le vicende di un’agente del Mossad interpretata da Niv Sultan e ha riscosso grande successo globale, anche grazie alla partecipazione di star come Hugh Laurie nella terza stagione.
Secondo quanto riportato da Eden in una recente intervista, la serie rifletteva tensioni e temi attuali legati alla geopolitica mediorientale, divenendo negli anni un prodotto con forte risonanza internazionale.
















