
Si è concluso con la bocciatura da parte della maggioranza il dibattito nel Consiglio comunale di Latina sulla mozione che proponeva la cessazione dei rapporti e delle collaborazioni tra il Comune e lo Stato di Israele. Nell’ambito del confronto è stato distribuito un volantino a firma dell’associazione “La scelta per Davide. Latina amica di Israele”, condiviso da Lidano Grassucci, vicepresidente dell’Unione italiana delle associazioni Italia-Israele (UAII) e presidente dell’associazione locale, che contestava duramente l’ipotesi di boicottaggio, definita “anacronistica, strumentale e inutile”. Secondo l’associazione, interrompere i rapporti con Israele avrebbe significato non solo assumere una posizione ideologica, ma anche ignorare il contributo concreto che la ricerca e l’innovazione israeliana offrono in ambito sanitario e tecnologico.
Nel volantino vengono infatti elencate numerose molecole e tecnologie sviluppate in Israele o in collaborazione con istituzioni israeliane: dalla Motixafortide, utilizzata in ambito oncologico per la mobilizzazione delle cellule staminali, all’Opaganib, con applicazioni in campo oncologico e antivirale; dall’ExoCD24, studiata per la gestione delle gravi risposte infiammatorie, fino a nuove molecole anti-Alzheimer sviluppate in ambito accademico.
Ampio spazio è dedicato anche alla diagnostica: la capsula endoscopica PillCam, sviluppata da Given Imaging; software di intelligenza artificiale per l’imaging medico; test di liquid biopsy per la diagnosi precoce oncologica; dispositivi point-of-care; sensori indossabili per il monitoraggio continuo; e strumenti di diagnostica genetica e prenatale avanzata, frutto del lavoro di centri come il Weizmann Institute of Science e la Hebrew University of Jerusalem.
“I deliri ideologici, le scelte fatte per odio hanno due conseguenze: la prima è il ridicolo, la seconda nascondere la verità” si legge nel testo distribuito ai consiglieri. L’associazione ha sostenuto che un eventuale boicottaggio non avrebbe inciso sulle politiche internazionali, ma avrebbe rischiato di alimentare divisioni e di oscurare il valore della cooperazione scientifica e tecnologica.
La mozione è stata infine respinta dalla maggioranza, mantenendo invariati i rapporti tra il Comune di Latina e Israele. Un esito che, per l’associazione promotrice del volantino, rappresenta una scelta di pragmatismo e responsabilità istituzionale.
Il caso di Latina si inserisce in un quadro più ampio di iniziative locali in Italia e in Europa che, in questi mesi, hanno tentato di trasporre a livello amministrativo municipale posizioni legate al conflitto mediorientale. Il voto del Consiglio comunale ha però segnato un orientamento diverso, confermando la volontà di non interrompere relazioni istituzionali e collaborazioni già esistenti.













