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    ROMA EBRAICA

    Il giornalino “Polacco News” si rinnova: nuovi contenuti e lavoro di squadra degli alunni delle elementari

    Prosegue e si consolida il progetto del giornalino scolastico realizzato dagli alunni della scuola elementare ebraica “Vittorio Polacco”, giunto al suo secondo numero. Una nuova edizione che segna un’evoluzione significativa sia nei contenuti sia nel metodo di lavoro, con una maggiore attenzione all’impostazione giornalistica e alla collaborazione tra temi e discipline.
    «Il primo cambiamento riguarda la pagina di apertura, ripensata come una vera introduzione visiva al giornalino. Al centro, la visita dell’ex ostaggio israeliano Rom Braslavski a scuola, valorizzata come notizia principale, accompagnata da un’immagine insieme alla Direttrice, la Morà Roberta Spizzichino, e a Rav Benedetto Carucci» racconta a Shalom la morà Debora Levi. «Subito sotto, una seconda fotografia dedicata ai bambini al Tempio durante Chanukkà: una scelta che offre al lettore una panoramica visiva dei temi affrontati». I contenuti del numero spaziano su più ambiti. Tra le novità più apprezzate, l’introduzione dell’“intervista doppia”: i bambini hanno preparato e rivolto le stesse domande alle due collaboratrici scolastiche, Angela e Virginia, raccogliendo risposte diverse e personali, sperimentando così una vera tecnica giornalistica.
    “Polacco News” racconta anche l’esperienza della gita a Firenze, già affrontata nel primo numero del giornalino. Non manca uno sguardo critico sulla tecnologia: dagli aspetti positivi ai rischi, fino ai videogiochi più diffusi. «I bambini hanno riflettuto in questo numero sui pericoli legati alla sicurezza online, agli hacker e alla protezione dei dati personali» aggiunge la Morà Debora. C’è spazio anche per la moda, un tema scelto direttamente dagli alunni. Si parla di stili, colori e marchi accessibili, senza dimenticare l’importanza di un abbigliamento corretto e rispettoso, soprattutto a scuola, dove è prevista la divisa. La moda viene presentata come forma di espressione personale, ma sempre con attenzione ed eleganza. Chiude il numero la sezione dei fumetti, una presenza ormai consolidata, che quest’anno ha beneficiato del supporto tecnologico. Ed è proprio qui che emerge il valore del lavoro interdisciplinare: accanto alle insegnanti di italiano Debora e Diletta, un ruolo centrale è svolto dalla Morà Kerol Moscato, che segue la parte tecnologica del progetto. I bambini digitano autonomamente i testi, li inviano via mail e partecipano attivamente a tutte le fasi di realizzazione, rafforzando competenze digitali e senso di responsabilità.
    Il progetto ha superato anche i confini della classe: il giornalino è stato portato alla scuola media, creando un collegamento significativo tra i diversi ordini scolastici. Un’esperienza che ha reso i bambini particolarmente orgogliosi del loro lavoro. Ora lo sguardo è già rivolto al prossimo numero. Durante le vacanze gli alunni sono stati chiamati a pensare ai nuovi temi da approfondire, a partire dalle esperienze quotidiane: viaggi, campeggi, ricorrenze come il 27 gennaio. Il giornalino continua così a crescere, numero dopo numero, come strumento di racconto, riflessione e partecipazione di gruppo.

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