
Mantenere viva la memoria come impegno quotidiano collettivo. È questo il messaggio al centro del Viaggio della Memoria, che ha visto la partecipazione di circa cento atleti olimpici e paralimpici, giovani del Servizio Civile Universale e dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, insieme ai rappresentanti delle istituzioni.
L’iniziativa, promossa per il terzo anno consecutivo dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, attraverso la Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale, è stata realizzata in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e la Comunità Ebraica di Roma. I partecipanti hanno raggiunto Cracovia, grazie al supporto del Ministero della Difesa, con un velivolo KC-767A del 14° Stormo dell’Aeronautica Militare.
Presenti per la Comunità Ebraica di Roma la Vicepresidente e Assessore alla Memoria Carola Funaro, l’Assessore agli Enti David Pavoncello e il Portavoce Ariel Emanuele Di Porto.
Il percorso nei luoghi simbolo della Shoah è iniziato con la visita al ghetto e al quartiere ebraico, per proseguire alla fabbrica di Oskar Schindler, luogo simbolo della resistenza civile al nazismo. Il momento più intenso si è svolto nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau: dalla Judenrampe, luogo di arrivo e di selezione delle vittime, i partecipanti hanno attraversato le baracche e raggiunto i forni crematori, dove sono stati recitati salmi in memoria degli oltre 1,5 milioni di ebrei assassinati.
La visita è proseguita nel campo di Auschwitz I. Qui, alla presenza del Ministro Andrea Abodi, del presidente del CONI, del presidente del CIP e dei rappresentanti della Comunità Ebraica di Roma, è stata deposta una corona di fiori in segno di commemorazione e di ricordo delle vittime. Al viaggio hanno preso parte anche noti esponenti del mondo sportivo, tra cui Andrea Lo Cicero e Patrizio Oliva, il paratleta Manuel Bortuzzo, oltre ad atleti appartenenti ai gruppi sportivi militari e dei Corpi civili dello Stato.
“Quest’anno abbiamo unito le due anime delle deleghe che mi sono state affidate dal presidente Meloni, sport e giovani – ha commentato il Ministro Abodi – Abbiamo vissuto giorni intensi, nei quali è stato forte il contrasto tra la vita e la morte. Abbiamo visto tutti insieme con gli sportivi e i ragazzi del Servizio Civile che della promozione del rispetto, del valore della vita sono un esempio, quanto sia caduta in basso la sensibilità dell’uomo. In questi giorni si sono specchiate due dimensioni dell’umanità, quella che ha cancellato la dignità e quella che la promuove attraverso l’azione quotidiana e la testimonianza. Sport e servizio civile universale rappresentano il bene comune, vivere questo viaggio con loro significa portare nel luogo dell’odio i testimoni del rispetto, della pace”.
Un’esperienza, dunque, che va oltre la dimensione commemorativa: un percorso di consapevolezza e responsabilità, rivolto soprattutto alle giovani generazioni, per ribadire l’importanza della difesa degnità umana e del rispetto, affinché ciò che è accaduto non si ripeta mai più.
Foto credit: David Vilella

































