{"id":90586,"date":"2024-10-09T08:00:05","date_gmt":"2024-10-09T06:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.shalom.it\/?p=90586"},"modified":"2024-10-08T22:53:31","modified_gmt":"2024-10-08T20:53:31","slug":"berakha-ve-nekhama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.shalom.it\/idee-pensiero-ebraico\/berakha-ve-nekhama\/","title":{"rendered":"Berakh\u00e0 ve nekham\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Le minacce storiche contro Israele<\/strong><br \/>\n&#8220;E venne Amalek ed aggred\u00ec Israel a Refidim&#8221; (Esodo 17\/8). Senza alcun motivo apparente, mosso dal solo odio gratuito che nutriva nei confronti dei discendenti di Yaakov, Amalek assal\u00ec i figli di Israel appena usciti dall&#8217;Egitto; &#8220;E tu eri stanco e sfinito, e non temette iddio&#8230;&#8221; (Deuteronomio 25\/18). Il crollo improvviso della potenza egizia aveva terrorizzato le popolazioni del Medio Oriente, lasciandole nello sgomento: ma Amalek, temerario e senza remore, si lanci\u00f2 all&#8217;assalto di quel popolo di ex schiavi, appena affrancati, quando questi, ancora, non possedeva n\u00e9 terra n\u00e9 sovranit\u00e0 nazionale. Quella di Amalek non era, certo, una guerra di religione, n\u00e9 di conquista, n\u00e9, tanto meno, una guerra di &#8220;liberazione nazionale&#8221;. Non vi erano motivi economici per giustificare il suo assalto, n\u00e9 Israele poteva essere accusato di aggressione o di essere una potenza di &#8220;occupazione&#8221;. Eppure\u2026.<br \/>\nPi\u00f9 tardi, Balak, \u201call&#8217;epoca del re di Moav\u201d, terrorizzato dall&#8217;arrivo dei Figli di Israel, rendendosi conto di non poterli respingere con le armi, pens\u00f2 bene di assoldare Bil&#8217;am per maledire il popolo guidato da Mosh\u00e8, ed allontanare, cos\u00ec, la paventata minaccia. Dall&#8217;alto del cielo, il Signore tuon\u00f2 contro Bil&#8217;am: &#8220;Non maledire quel popolo poich\u00e9 esso \u00e8 benedetto&#8221; (Numeri 22\/12). Cos\u00ec, tramutando la maledizione in benedizione, il Signore mise il Suo popolo al riparo. Neppure David Ha Melekh ebbe vita meno travagliata: &#8220;Vedi, oh Signore! Quanto sono numerosi i miei nemici; mi odiano di un odio violento&#8221; (Salmi 25\/19) (laddove il termine violento altro non \u00e8, in ebraico, che la parola &#8220;hamas&#8221;) ed aggiunge ancora: &#8220;Oh! Signore&#8230;i tuoi nemici si agitano, e, coloro che Ti odiano hanno alzato il capo: si riuniscono per insidiare il Tuo popolo; si consigliano ai danni di coloro che tu difendi e dicono: distruggiamoli, sicch\u00e9 non costituiscano pi\u00f9 un popolo e che il nome di Israel non venga pi\u00f9 ricordato; si consigliano con unanimit\u00e0 di intenti; hanno stretto una alleanza\u2026 Edom e gli Ismaeliti, i Moabiti, gli Hagariti, Gheval e Amon, Amalek, i Filistei e gli abitanti di Tiro. Anche l&#8217;Assiria si \u00e8 unita a loro\u2026&#8221; (Salmi 83\/ 1-9).<br \/>\nSembrerebbe, quasi, storia dei nostri giorni: la Turchia, il Libano, la Siria, l&#8217;Iraq, l&#8217;Iran, lo Yemen\u2026 Hamas, Hezbollah, gli Houti la Jihad islamica\u2026la Russia, la Cina, la Corea del Nord\u2026 Dalle sponde dell&#8217;Oceano Atlantico, dalle coste del Marocco, attraverso tutto il Nord Africa, attraverso tutto il Medio Oriente, per arrivare fino all&#8217;Indonesia, l&#8217;infinito mondo islamico ha, apparentemente, un solo problema: insidiare Israele e volerne la distruzione. Oggi, come ieri, i nemici di Israele non usano mezzi termini, n\u00e9 dissimulano le loro intenzioni; il loro desiderio \u00e8 sempre lo stesso.<br \/>\n\u201cRicorda,oh Signore! Ai figli di Edom il giorno della distruzione di Gerusalemme in cui dicevano: scalzatela, scalzatela fino alle fondamenta\u2026\u201d (Salmi 137\/ 7). Se Hashem non fosse stato dalla nostra parte, quando gli uomini si levavano contro di noi, essi ci avrebbero inghiottiti vivi, quando il loro furore divampava su di noi\u2026 siamo sfuggiti come uccelli dai lacci dei cacciatori&#8221; (Salmo 124). &#8220;In ogni generazione, qualcuno si erge invocando la nostra distruzione; ma il santo, benedetto sia, ci salva dalle loro mani&#8221;.<br \/>\n&#8220;Disse David a Gad: possa io cadere nelle mani di Hashem che \u00e8 pieno di misericordia e non cadere nelle mani dell&#8217;uomo&#8221; Israele procede alla Luce della Tor\u00e0 e, soltanto questo suo procedere \u00e8 in grado di garantire la sua sopravvivenza. &#8220;Voglio sentire quel che dice il Signore Iddio,che annuncia la pace al Suo popolo ed ai Suoi fedeli&#8221; (Salmo 85 \/ 9).<\/p>\n<p><strong>La benedizione divina e il ruolo dei Cohanim<\/strong><br \/>\nIl Primo di Nissan del secondo anno dall&#8217;uscita dall&#8217;Egitto, venne inaugurato il mishkan, il Santuario del deserto e l&#8217;immanenza divina, la Shekhin\u00e0, venne a risiedere in mezzo ai Figli di Israel. Giorno particolarmente fausto in cui la gloria divina si manifest\u00f2 in tutta la Sua magnificenza. &#8220;Allora Aharon alz\u00f2 le sue braccia verso il popolo e lo benedisse&#8230;e la gloria divina apparve a tutto il popolo&#8221; (Levitico (9\/ 22-23). Stando a buona parte dei commentatori, la benedizione che Aharon impart\u00ec, quel giorno, fu la Birkat Cohanim, la stessa Berakh\u00e0 che, ancora oggi, risuona solenne, nelle nostre Sinagoghe.<br \/>\n\u00c8 scritto: &#8220;Ed il Signore parl\u00f2 a Mosh\u00e8 dicendo cos\u00ec: Parla ad Aharon ed ai suoi figli e d\u00ec loro: cos\u00ec benedirete i Figli di Israel, dicendo loro: &#8220;Ti benedica il Signore e ti custodisca: Illumini il Signore, il suo volto per te e ti doni la grazia. Elevi, il Signore, a te il suo volto, e ti conceda la pace&#8221; (Numeri, 6\/22). &#8220;Eccolo! (Hashem) \u00e8 dietro il muro; osserva dalle finestre, sbircia attraverso le grate&#8221; (Cantico, 9\/2). Ragion per cui, nel momento della benedizione, i Cohanim formano, con le loro dita, una specie di &#8220;grata&#8221;, dietro la quale si dissimula la shekhin\u00e0. Il Cantico dei Cantici, Shir Ha Shirim, ci fa notare che, quand&#8217;anche l&#8217;immanenza divina ci appaia lontana, &#8220;si nasconda dietro al muro&#8221;, la sua presenza \u00e8 costante. egli guarda in continuazione dalle finestre, osserva ogni nostra azione, spiandoci &#8220;attraverso le grate&#8221; del cielo.<br \/>\nDiceva Rabb\u00ec Yehud\u00e0 Ha Nass\u00ec: &#8220;Sappi chi c&#8217;\u00e8 sopra di te: un Occhio che vede, un Orecchio che ascolta e tutte le tue azioni vengono registrate in un Libro&#8221; (Avot 2\/1). E David Ha Melekh: &#8220;Dal cielo guarda Hashem, vede ogni essere umano&#8221; (Salmo33\/13). Ed ancora: &#8220;Egli mi invocher\u00e0 e Io lo esaudir\u00f2; sar\u00f2 con lui nel momento dell&#8217;angustia, lo liberer\u00f2 e gli dar\u00f2 onore&#8221; (Salmo 91\/15). Il Signore aveva proposto di mandare un suo Messo (Mal&#8217;akh) a guidare il popolo, ma Mosh\u00e8 vi si era opposto con fermezza: &#8220;Se non \u00e8 il tuo volto a guidarci, non farci partire da qui\u2026 E disse il Signore a Mosh\u00e8: anche questa richiesta che hai formulato esaudir\u00f2, poich\u00e9 hai trovato grazia ai miei occhi&#8221; (Esodo,33 \/15-17). Il Signore aveva, inoltre, promesso: &#8220;Io stesso vi guider\u00f2, e a te dar\u00f2 tranquillit\u00e0&#8221; (Esodo, 33\/14).<br \/>\nAllo stesso modo, quando i Figli di Israel sentirono che Hashem aveva affidato ai Sacerdoti l&#8217;onore di impartire la benedizione: gli dissero &#8220;Re dell&#8217;Universo: non vogliamo la Berakh\u00e0 dei Cohanim ma vogliamo che sia Tu a benedirci com&#8217;\u00e8 scritto nella Tor\u00e0: &#8220;Volgi il Tuo sguardo dalla residenza della Tua santit\u00e0, dal cielo, e benedici il Tuo popolo, Israel, e la terra che ci hai dato, cos\u00ec come avevi giurato ai nostri padri, una terra stillante latte e miele&#8221; (Deuteronomio, 26\/15). La risposta fu immediata: &#8220;Ed invocheranno il Mio nome sui figli di Israel e Io li benedir\u00f2&#8221; (Numeri, 6\/27). \u00c8 scritto, ancora: &#8220;In ogni luogo in cui verr\u00e0 invocato il Mio nome, verr\u00f2 a te e ti benedir\u00f2&#8221; (Esodo, 20\/24). Hashem ha consacrato i Cohanim ordinando loro di eseguire i suoi Precetti e di &#8220;benedire i figli di Israel con amore&#8221;; essi sono gli emissari del Signore; ma la Berakh\u00e0 che essi ci trasmettono emana direttamente dal santo Benedetto, poich\u00e9, solo lui \u00e8 fonte inesauribile di ogni benedizione. &#8220;Ti illumini il volto del Signore e ti conceda la grazia&#8221;.<br \/>\nPi\u00f9 che mai, oggi, Israel ha bisogno di trovare &#8220;grazia&#8221; agli occhi di D.O e del mondo.<\/p>\n<p><strong>Le Haftarot di consolazione<\/strong><br \/>\nDopo il digiuno del 9 di Av, \u00e8 uso, nelle comunit\u00e0 sefardite, di leggere sette Haftarot di consolazione del Profeta Isaia. La prima si apre con le parole: &#8220;Nakham\u00f9, nakham\u00f9 ami, yomar elohekhem&#8221; &#8211; &#8220;Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro D.O.&#8221; (Isaia, 40\/1).<br \/>\nCommentano i Maestri: ascoltando queste parole, sconsolato, Israel disse: Oh! Signore! Non hai trovato di meglio che farci consolare da quelle nazioni che per secoli ci hanno perseguitati e umiliati? Rispose Hashem: Il fatto stesso che Io sia il vostro D.O e vi nomini il mio popolo dovrebbe gi\u00e0, per voi ,essere una forma di consolazione. Nella seconda Haftar\u00e0, leggiamo; &#8220;E disse Zion: il Signore mi ha abbandonata, il mio Signore mi ha dimenticata.&#8221; (risponde Hashem): &#8220;\u00c8 mai possibile che una donna dimentichi il suo bimbo, si da non amare il frutto del suo ventre? Ma\u2026 quand&#8217;anche esse dimenticassero i loro figli, Io non ti dimentico; Io ti porto incisa nelle palme delle mie mani; le tue mura mi stanno sempre davanti\u2026&#8221; (Isaia , 49\/ 14-15-16-17).<br \/>\nLa terza Haftar\u00e0 si apre con le parole: &#8220;Oh! Misera, agitata, che non avevi avuto conforto&#8221; (Isaia, 54\/11). Nella quarta Haftar\u00e0 leggiamo: &#8220;Anokh\u00ec, Anokh\u00ec, Hu menakhemkhem\u201d. &#8220;Sono Io, sono Io colui che vi consola\u201d (Isaia, 51\/12). I commentatori fanno notare che la parola Hu (colui) potrebbe sembrare superflua. In effetti, sarebbe potuto bastare scrivere: \u201canokh\u00ec anokh\u00ec menakhemkhem&#8221;, \u201csono Io, sono Io che vi consola\u201d.<br \/>\nLa fine della Parash\u00e0 Be Shalakh narra del sordido attacco di Amalek al popolo ebraico appena affrancato dalla schiavit\u00f9 egizia: a conclusione del racconto leggiamo: &#8220;Va yomer: Ki yad al kess ya&#8217; milkham\u00e0 la hashem ba Amalek mi dor dor&#8230;&#8221; \u201cE disse: La mano (del Signore sar\u00e0 ) sul suo trono; guerra ad Amalek di generazione in generazione.&#8221; (Esodo, 17\/16). Amalek \u00e8, per eccellenza, il rappresentante delle forze del male; \u00e8 il male assoluto, in contrapposizione con il &#8220;Diritto&#8221; e la Giustizia Divina e il Signore ha giurato, sul Suo trono, di muovere guerra ad Amalek in ogni generazione fino al suo annientamento totale. Il sussistere del male fa s\u00ec che il trono divino, &#8220;kess ya,&#8221; non possa essere completo fintanto che Amalek non venga definitivamente sconfitto. Il trono, in ebraico, \u00e8 chiamato kiss\u00e9, allorch\u00e9 il nome divino \u00e8 formato dal tetragramma composto dalle lettere yud, he&#8217;, vav e he&#8217;.<br \/>\nNel versetto dell&#8217;Esodo appena citato, la parola trono, kiss\u00e9, compare troncata: \u00e8 scritto, infatti, kess; lo stesso dicasi per il tetragramma che compare, nel nostro versetto, con le sole lettere yud e he&#8217;, ovvero ya&#8217;. Ebbene, se si aggiunge alla parola kess una alef, diventa kisse&#8217;. Aggiungendo alla parola ya una vav e una he&#8217; si completa il tetragramma con le quattro lettere yud, he, vav e he&#8217;. Le tre lettere cos\u00ec aggiunte, he&#8217;, vav e alef formano la parola hu&#8217; che portano a completamento, tanto della parola trono, kisse&#8217;, quanto del nome divino, ovvero, del tetragramma: &#8220;anokhi&#8217;, anokhi&#8217; hu menakhemkhem\u201d, \u201cSono Io, sono Io colui che vi consola\u201d.<br \/>\nLungi dall&#8217;essere superflua, la parola &#8220;hu&#8221; vorrebbe dimostrare che l&#8217;integrit\u00e0, sia del nome divino, che del suo trono , dipendono dal trionfo del bene sul male e dalla definiva sconfitta del regno di Amalek. Allora, e solo allora, Israel trover\u00e0 consolazione e verr\u00e0 benedetto con la pi\u00f9 ambita delle Berakhot: la pace, shalom.<\/p>\n<p><strong>La promessa divina di protezione e consolazione<\/strong><br \/>\nSappi, dice, il Santo benedetto, al popolo affranto e smarrito, che Io non ti dimentico; non ti lascer\u00f2 per sempre in balia delle onde nel mezzo del tumulto delle nazioni. E se cerchi la mia consolazione, ebbene, sar\u00f2 Io in persona a portarti il Mio conforto poich\u00e9 ho giurato di &#8220;cancellare il ricordo di Amalek di sotto il cielo&#8221; (Esodo,17\/14). \u00c8 scritto: &#8220;In Te confideranno coloro che conoscono la Tua fama, poich\u00e9 Tu non abbandoni coloro che ti cercano, oh! Signore&#8221; (Salmi, 51\/9-11).<br \/>\nOggi, pi\u00f9 che mai, abbiamo bisogno della benedizione divina, della Sua consolazione, e della Sua protezione, affinch\u00e9 possiamo trovare grazia ai Suoi occhi ed agli occhi del mondo che ci guarda in cagnesco: &#8220;Ed incontrerai favore e buona considerazione agli occhi di D.O e degli uomini&#8221;. (Proverbi, 3-4).<br \/>\nDice il profeta Isaia: &#8220;E dirai, in quel giorno, Ti sono grato oh! Signore poich\u00e9, dopo essere stato adirato verso di me, si \u00e8 placata la Tua ira e mi hai consolato&#8221; (Isaia, 12\/1).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Benedizione e consolazione nel pensiero del Tanakh<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":90587,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-90586","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-idee-pensiero-ebraico"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.9 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Berakh\u00e0 ve nekham\u00e0 - Shalom<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.shalom.it\/idee-pensiero-ebraico\/berakha-ve-nekhama\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Berakh\u00e0 ve nekham\u00e0 - 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