{"id":85717,"date":"2024-07-09T08:00:56","date_gmt":"2024-07-09T06:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.shalom.it\/?p=85717"},"modified":"2024-07-08T21:27:08","modified_gmt":"2024-07-08T19:27:08","slug":"perche-si-ricomincia-a-parlare-di-trattative-con-hamas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.shalom.it\/israele\/perche-si-ricomincia-a-parlare-di-trattative-con-hamas\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 si ricomincia a parlare di trattative con Hamas"},"content":{"rendered":"<p><strong>Israele vince sul campo ma non basta<\/strong><br \/>\nDopo nove mesi di guerra, Israele ha ormai il controllo di tutta la Striscia di Gaza. Questo non vuol dire che occupi tutta Gaza continuamente: le truppe israeliane sono presenti sul 20% circa del territorio, ma sono in grado senza problemi di entrare dove si riscontra un\u2019attivit\u00e0 terroristica. In una guerra normale ci\u00f2 avrebbe comportato da tempo la vittoria, ma in questo caso non \u00e8 cos\u00ec. Hamas e gli altri gruppi terroristici hanno ancora risorse importanti dalla loro parte e le usano bene. Ecco le principali: 1. Controllano ancora tutte le fortificazioni sotterranee che non sono state scoperte e distrutte, con le armi e le truppe che vi hanno accumulato e la possibilit\u00e0 di usarle per agguati alle spalle degli israeliani. 2. Godono dell\u2019appoggio di buona parte della popolazione di Gaza (e anche degli arabi di Giudea e Samaria) e sono in grado di reprimere violentemente le sporadiche manifestazioni di insofferenza che vi si manifestano (ma che non sono mai diventate opposizione politica vera e propria). 3. Sono appoggiati militarmente e logisticamente da uno schieramento vicino (Iran e i suoi satelliti Hezbollah, Houti, sciiti iracheni, Qatar) e lontano (Turchia, Russia, Cina &#8211; a questo proposito bisogna dire che non \u00e8 mai stata smentita la notizia di cui pochi parlano che nei tunnel di Hamas Israele ha catturato e prontamente riconsegnato al loro stato due ingegneri militari cinesi). 4. Sono appoggiati dalla burocrazia internazionale delle corti di giustizia e delle commissioni dei diritti umani dell\u2019Onu. 5. Hanno sponde politiche in buona parte dell\u2019Occidente, in particolare fra i democratici americani, la sinistra europea inclusi i vincitori delle recenti elezioni in Francia e Gran Bretagna. 6. Detengono ancora molte decine di rapiti israeliani che i servizi di informazione non sono stati in grado di localizzare, come non hanno potuto individuare i capi pi\u00f9 importanti di Hamas.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 Israele accetta la trattativa<\/strong><br \/>\nGli ultimi due punti sono decisivi per la strategia israeliana verso Gaza. Israele potrebbe in teoria continuare per tutto il tempo certamente lungo necessario a distruggere completamente l\u2019apparato militare terrorista e per quello ancora maggiore per eliminare il controllo politico di Hamas sulla popolazione. Il fronte del nord resterebbe caldo, ma \u00e8 chiaro che Iran e Hezbollah non hanno interesse per il momento a una guerra vera e propria. In Occidente per\u00f2 quasi tutti ormai vogliono un cessate il fuoco che chiuda (o piuttosto lasci in sospeso) in un modo o nell\u2019altro la guerra fra Israele e Hamas: prima di tutti gli Stati Uniti, che hanno gi\u00e0 mostrato di voler usare le potenti armi di pressione di cui dispongono, innanzitutto i rifornimenti militari necessari a Israele che da tempo rallentano pericolosamente e i voti al consiglio di sicurezza dell\u2019Onu. Inoltre, il tentativo di ottenere la liberazione dei rapiti per via di scambio, dato che non si riesce a salvarli con le armi, \u00e8 sia un imperativo morale da tutti sentito in Israele; sia una necessit\u00e0 per i rapporti internazionali di Israele; sia la posta in gioco di una pericolosa lotta politica interna per eliminare il governo Netanyahu che si sta ripresentando tanto in piazza che nelle burocrazie statali, inclusa la magistratura e lo stato maggiore.<\/p>\n<p><strong>Un ammorbidimento di Hamas?<\/strong><br \/>\nVolente o nolente, il governo israeliano ha dunque da tempo dovuto accettare di trattare con Hamas per la liberazione degli ostaggi. Consapevoli della loro posizione di forza (politica, non militare) i terroristi hanno sempre chiesto, come precondizione per discutere di uno scambio fra i rapiti e i loro galeotti assassini detenuti nelle carceri israeliane, addirittura il ritiro preventivo delle truppe israeliane e l\u2019impegno a cessare la guerra lasciandoli al potere a Gaza. Il fatto che Israele sia riuscito a occupare Rafah nonostante l\u2019opposizione di Usa e della \u201ccomunit\u00e0 internazionale\u201d e che abbia preso pure il \u201ccorridoio Filadelfia\u201d che mette in contatto Gaza con l\u2019Egitto bloccando buona parte del contrabbando di armi, sembra averli ammorbiditi. Dopo aver rifiutato per qualche settimana le trattative, ora annunciano di rinunciare alla precondizione della conclusione della guerra per aprire la trattativa sui rapiti, accontentandosi di una sospensione \u201cper tutta la durata dei negoziati, per cui per\u00f2 non vogliono un limite temporale in modo da poterle trascinare all\u2019infinito. Dunque questo annuncio non segna una grande differenza pratica, ma \u00e8 bastato perch\u00e9 Netanyahu fosse obbligato a mandare una delegazione in Qatar per partecipare alle pre-trattative indirette non con Hamas ma con i mediatori.<\/p>\n<p><strong>Le linee rosse di Israele<\/strong><br \/>\nAl tempo stesso Netanyahu ha chiarito quali sono le condizioni irrinunciabili per Israele. Questa \u00e8 la dichiarazione: &#8220;La ferma posizione del Primo Ministro contro il tentativo di fermare l&#8217;operazione dell&#8217;IDF a Rafah \u00e8 ci\u00f2 che ha portato Hamas ad avviare i negoziati. Il Primo Ministro continua a sostenere fermamente i principi gi\u00e0 messi nero su bianco da Israele: 1 \u2013 Qualsiasi accordo consentir\u00e0 a Israele di tornare e combattere fino al raggiungimento di tutti gli obiettivi della guerra. 2 \u2013 Non sar\u00e0 possibile contrabbandare armi ad Hamas dal confine di Gaza verso l&#8217;Egitto. 3 \u2013 Il ritorno di migliaia di terroristi armati nel nord della Striscia di Gaza non sar\u00e0 possibile. 4 \u2013 Israele massimizzer\u00e0 il numero di ostaggi vivi che verranno restituiti dalla prigionia di Hamas\u201d.<\/p>\n<p><strong>Gli ostacoli<\/strong><br \/>\nVi sar\u00e0 dunque lo scambio e il cessate il fuoco? Non bisogna farsi troppe illusioni. Le esigenze fondamentali di Israele e di Hamas sono antagonistiche. L\u2019Iran, ben deciso a combattere Israele col sangue dei suoi satelliti arabi, far\u00e0 il possibile per impedire ogni accordo. Hamas considera i rapiti israeliani come il suo bene pi\u00f9 prezioso e l\u2019assicurazione sulla vita dei suoi capi: difficile che li lasci andare in cambio di una tregua che non sia in pratica una vittoria. Israele sa che se si ferma ora dovr\u00e0 combattere di nuovo in poco tempo e riconquistare di nuovo Gaza; il 7 ottobre ha mostrato che la convivenza con Hamas e gli altri gruppi terroristici \u00e8 impossibile. Anche se le trattative procedessero oltre la fase preliminare e indiretta in cui sono, \u00e8 molto improbabile che si concludano con un accordo se non provvisorio e parziale. Tutto il resto, purtroppo, sono manovre propagandistiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Israele vince sul campo ma non basta Dopo nove mesi di guerra, Israele ha ormai il controllo di tutta la Striscia di Gaza. 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