{"id":62331,"date":"2021-05-05T00:00:00","date_gmt":"2021-05-04T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.shalom.it\/senza-categoria\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/"},"modified":"2024-05-31T00:45:48","modified_gmt":"2024-05-30T22:45:48","slug":"israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/","title":{"rendered":"Israele e il genocidio armeno, tra riconoscimento e realpolitik"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 8pt;line-height: 15.693333625793457px;font-size: 11pt;font-family: Calibri, sans-serif;font-style: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;text-indent: 0px;text-transform: none;text-decoration: none;text-align: justify\"><i><span style=\"font-size: 12pt;line-height: 17.1200008392334px\">Caro lettore, questo articolo \u00e8 impegnativo. Ti chiedo di proseguire la lettura sino in fondo. Inevitabilmente, su molte questioni ho dovuto operare dei tagli, cercando tuttavia di evidenziare i principali snodi e le forze in gioco.<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 8pt;line-height: 15.693333625793457px;font-size: 11pt;font-family: Calibri, sans-serif;font-style: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;text-indent: 0px;text-transform: none;text-decoration: none;text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12pt;line-height: 17.1200008392334px\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">PER INQUADRARE IL PROBLEMA<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">Il&nbsp;<i>Metz Yeghern<\/i>, il Genocidio Armeno, \u00e8 stato il secondo genocidio del Novecento, perpetrato dal governo ottomano dei Giovani Turchi con ampie complicit\u00e0 tedesche. Pochi anni prima, il governo tedesco s\u2019accan\u00ec, con il \u201cprotogenocidio\u201d, contro le popolazioni africane degli Herero e dei Nama, sterminandole.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">Il&nbsp;<i>Metz Yeghern<\/i>&nbsp;fu preceduto da due fasi: 1). 1894-96 i massacri hamidiani (dal nome del sultano Abdul Hamid), con 150.000\/300.000 morti; 2). l\u2019eccidio di Adana, nell\u2019aprile del 1909, con circa 30.000 morti. Segu\u00ec il genocidio vero e proprio (1915-1922), con la fase \u201cacuta\u201d negli anni \u201915-\u201917. A 1.500.000 armeni massacrati, si assomma lo sterminio di circa 350.000 cristiani greci del Ponto e di 700.000 cristiani assiri.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">La parola&nbsp;<i>genocidio<\/i>&nbsp;\u00e8 un neologismo coniato dal giurista ebreo polacco Raphael Lemkin, sopravvissuto alla&nbsp;<i>Shoah<\/i>, pensando anzitutto al dramma patito dagli armeni: vi furono premeditazione, negazionismo intragenocidario e postgenocidario, deportazioni -anche via treno-, marce della morte, soluzione finale, esperimenti medici.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">GLI ARMENI E LA STAMPA ASHKENAZITA<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">Dal secondo Ottocento, in Germania, per rafforzare gli accordi geopolitico-commerciali tra il Secondo Reich e il decadente Impero Ottomano, gli armeni -pur cristiani- vengono screditati agli occhi della popolazione, con l\u2019applicazione di stereotipi antisemiti da parte della stampa, dell\u2019accademia e della diplomazia tedesche. Se gli ebrei sono dipinti come nocivi per l\u2019Europa, divorando la ricchezza dei popoli e bacandoli dall\u2019interno, gli armeni nell\u2019Impero Ottomano sono addirittura&nbsp;<i>uberjuden<\/i>&nbsp;(superebrei), s\u00ec che \u201cper fare un armeno ci vogliono dieci ebrei\u201d. I principali giornali tedeschi ricorrono anche a vignette antisemite per diffamare gli armeni, mentre la locale stampa ebraica si leva sovente a loro difesa. Questa lunga fase, fino all\u2019imperversare del Genocidio, coincide con l\u2019avvio e lo sviluppo in Germania (tanto a livello diplomatico che accademico) dell\u2019<i>Islampolitik<\/i>, con ripercussioni tremende -sino al nazismo incluso e oltre-. \u00c8 la stessa epoca in cui l\u2019Europa subisce il fascino del Vicino Oriente coloniale e in cui le&nbsp;<i>leadership<\/i>&nbsp;culturali dell\u2019ebraismo mitteleuropeo alimentano perlopi\u00f9 acriticamente il mito \u201carabo-islamo-andaluso\u201d per sostenere un\u2019inedita forma di convivenza civile e politica che preveda l\u2019inclusione di cittadini ebrei.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">La storia ebraica degli ultimi lustri dell\u2019Ottocento e dei primi anni del Novecento \u00e8 sfigurata da ondate di terribili e devastanti&nbsp;<i>pogrom<\/i>; dai massacri in Bessarabia (1903;1905); e dalla diffusione dei falsi Protocolli dei Savi di Sion. Se, per gli armeni, i russi costituiscono una speranza di affrancamento dagli Ottomani e un potenziale alleato, al contrario, per gli ebrei, l\u2019Impero Ottomano appare un partner molto pi\u00f9 affidabile.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">I MASSACRI HAMIDIANI E GLI EBREI SEFARDITI<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">Il 1892 coincide con il IV anniversario dell\u2019espulsione dalla Penisola iberica. Gli ebrei ottomani, consci della crisi dell\u2019Impero, salutano il sultano Abdul Hamid II -il carnefice che a breve massacrer\u00e0 migliaia gli armeni- come novello Bayazid II (il sultano che secoli prima accolse -non senza tornaconto, ma comunque meritoriamente- gli esuli ebrei di Spagna, Portogallo e Italia meridionale). I sefarditi -pur sottomessi all\u2019Isl\u00e0m turco con alterne (e talora dolenti) vicende, ma anche con prosperit\u00e0- ringraziano cos\u00ec il Califfo-sultano per la secolare cittadinanza religiosa \u201cdi serie b\u201d loro concessa rispetto alle persecuzioni nell\u2019Europa cristiana, e, al contempo, si descrivono come un&nbsp;<i>millet<\/i>&nbsp;(nazione\/comunit\u00e0 etnico-religiosa)&nbsp;<i>fedelissimo<\/i>. Lo stesso fanno gli armeni. \u00c8 interessante, e non secondario, cogliere la rivalit\u00e0 tre le due realt\u00e0 minoritarie (anche se gli armeni erano pi\u00f9 numerosi degli ebrei) nel presentarsi ambedue come \u201cfedeli\u201d rispetto al dominatore islamico, laddove il lessico che autorizzerebbe la \u201cbenevolenza\u201d del padrone \u00e8 quello della \u201cfedelt\u00e0\u201d (e l<i>\u2019infedelt\u00e0<\/i>&nbsp;risulta cos\u00ec essere il suo esatto contrario politico), sull\u2019archetipo impari-poligamico del maschio (dominante per diritto religioso e di conquista) a cui sono sottomesse le donne (ossia le varie comunit\u00e0 etniche-religiose), latrici di un qualche diritto se \u201cfedeli\u201d, ovvero se la subalternit\u00e0 esistenziale e politica \u00e8 introiettata e manifesta.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">La feroce rivalit\u00e0 tra le minoranze \u00e8 costante e senza esclusione di colpi, sia tra le nazioni cristiane (armeni, assiri, greci) sia tra queste e gli ebrei. Se questi ultimi, per ragioni ben comprensibili, cercano di ingraziarsi i turchi musulmani, i cristiani d\u2019Oriente -sin dall\u2019arrivo degli esuli ispano portoghesi nel XV sec.- diffondono prontamente l\u2019infame accusa di \u201ccrimine rituale\u201d (la cui prima occorrenza \u00e8 registrata a Erzurum, in una provincia a maggioranza armena) destinata a imperversare -specie nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento- contro gli ebrei (<i>Affare di Damasco<\/i>&nbsp;e simili). Frattanto la stampa turca informa di come musulmani ed ebrei patiscano entrambi le violenze dei russi -raffigurati come sobillati dagli armeni- nei territori conquistati e sui confini, accomunando cos\u00ec le due sofferenze in un\u2019unica narrazione.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">Vi \u00e8 un altro punto essenziale. I cristiani d\u2019Oriente -armeni&nbsp;<i>in primis<\/i>&#8211; s\u2019illudono che le potenze europee intervengano a loro tutela presso l\u2019Impero Ottomano. Gli ebrei sefarditi, al contrario, ben comprendono che, se \u00e8 assai improbabile che gli occidentali si spendano in difesa dei loro fratelli cristiani d\u2019Oriente, mai costoro soccorrerebbero degli ebrei: conviene, quindi, far passare la tempesta. Non stupisce dunque che, durante i&nbsp;<i>Massacri Hamidiani<\/i>&nbsp;e il&nbsp;<i>Genocidio<\/i>, le comunit\u00e0 ebraiche ottomane, minoranza tra le minoranze, perlopi\u00f9 si voltino dall\u2019altra parte (salvo casi isolati). E, per quanto questo resti un fatto amarissimo e sconsolante, \u00e8 purtroppo arduo pensare che altre strade fossero percorribili.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">IL METZ YEGHERN E GLI ASHKENAZITI<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">Nel 1933, al momento dell\u2019ascesa del nazismo, lo scrittore ebreo Franz Werfel, all\u2019epoca celeberrimo in Europa per le sue opere teatrali, pubblic\u00f2&nbsp;<i>I Quaranta giorni del Mussa Dagh<\/i>&nbsp;che riaccese i riflettori sul Genocidio armeno e che ne divenne il pi\u00f9 emblematico racconto, sino alla pubblicazione -decenni dopo- de&nbsp;<i>La Masseria delle Allodole<\/i>. L\u2019opera fu messa al rogo assieme agli altri libri ebraici, e i nazisti delirarono di un \u201ccomplotto ebraico-armeno\u201d. Non solo: Mustafa Kemal Ataturk fu uno dei modelli ispiratori del&nbsp;<i>f\u00fcrher<\/i>; Hitler, inoltre, assieme a Mussolini rilanci\u00f2 l\u2019<i>Islampolitik<\/i>, d\u2019intesa con il muft\u00ec di Gerusalemme al-Husseini (co-fondatore dei&nbsp;<i>Fratelli Musulmani<\/i>&nbsp;nel 1928). Il muft\u00ec in giovent\u00f9 serv\u00ec nell\u2019esercito ottomano a Smirne proprio durante l\u2019infuriare del Genocidio, presso uno dei maggiori centri di deportazione degli armeni avviati alla soluzione finale, ove peraltro era operante una cospicua presenza militare tedesca.&nbsp;<i>I Quaranta giorni del Mussa Dagh<\/i>&nbsp;-tra i testi pi\u00f9 letti dagli ebrei reclusi nei ghetti nazisti dell\u2019Est Europa- narrava in tedesco lo sterminio degli armeni: fu il modo in cui Werfel tent\u00f2 di mettere in guardia gli ebrei austriaci e tedeschi, con preciso riferimento a una catastrofe nota negli ambienti ebraici mitteleuropei.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">Anni prima, durante il Genocidio, una gloriosa famiglia di sionisti della prima ora, tra i fondatori del futuro Stato di Israele, si schier\u00f2 a favore degli armeni: i fratelli Aaron, Alex e Sarah Aaronsohn (quest\u2019ultima mor\u00ec suicida per non parlare), del gruppo NILI, spie per gli inglesi. Vi sono poi le testimonianze di alcuni diplomatici ebrei ashkenaziti (Mandelstram, Einstein e altri) a Costantinopoli, che costituiscono tutt\u2019oggi prove irrefutabili del Genocidio commesso dai turchi ottomani -anche con complicit\u00e0 curde (che, per\u00f2, oggi hanno ammesso le loro responsabilit\u00e0 e chiesto perdono). Infine, l\u2019ambasciatore americano presso la&nbsp;<i>Sublime<\/i>&nbsp;<i>Porta<\/i>&nbsp;Henry Morgenthau, ebreo anch\u2019egli, provvide alla prima e pi\u00f9 estesa azione mondiale di salvataggio di decine di migliaia di orfani e rifugiati (per lo pi\u00f9 armeni, assiri e greci), il&nbsp;<i>Near East Relief<\/i>&nbsp;(tutt\u2019oggi esistente), grazie alle ingenti donazioni anche di moltissimi ebrei americani.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">La giornalista e ricercatrice turca Uzay Bulut (Ben-Gurion University, IL) documenta che uno dei triumviri responsabili del Genocidio armeno, Ahmad Djamal Pashah, orchestr\u00f2 al contempo una serie di persecuzioni antisemite arabe contro i principali centri ebraici in Giudea e Galilea, con la deportazione degli ebrei locali. Alcuni riuscirono a fuggire (circa 7000) ad Alessandria d\u2019Egitto, altri furono espulsi, altri deportati come gli armeni. Come intu\u00ec Sarah Aaronsohn, dopo gli armeni (autoctoni di quei territori) sarebbe toccato agli ebrei ritornati in&nbsp;<i>Eretz Israel<\/i>.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">DALLE DUE GUERRE A OGGI<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">1.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;A Costantinopoli, finita la guerra, furono celebrati alcuni processi, con delle condanne. A differenza del dopo Shoah, la maggior parte dei criminali riusc\u00ec a fuggire (spesso con l\u2019aiuto dei tedeschi) o si ricicl\u00f2. Nel frattempo, la diplomazia della neonata Repubblica di Turchia (erede della raffinata e secolare diplomazia ottomana) grazie ad Ataturk sedusse le potenze occidentali, cominciando dalla Russia comunista. Il tradimento dell\u2019Occidente e dei russi fu totale, anche se questi ultimi concessero agli armeni la minuta e montagnosa repubblica sovietica d\u2019Armenia, inscritta nell\u2019URSS.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">2.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Terminata la Seconda guerra mondiale, la Turchia risult\u00f2 vitale per le forze USA e NATO, divenendo il principale alleato di Israele nel Mediterraneo centro-orientale, perch\u00e9 unico Stato musulmano \u201camico\u201d. Nel frattempo, gli armeni di Siria e Libano, per quanto in misura minore rispetto ad altre Chiese, sposarono il panarabismo e l\u2019antisionismo. Esprimevano cos\u00ec la loro gratitudine al mondo arabo-islamico del Levante che, nel corso del Genocidio, sovente li soccorse e salv\u00f2. Al contempo, grazie alla narrazione panaraba sposata dai cristianesimi d\u2019Oriente -approvata e caldeggiata da Roma fino a tempi recentissimi, per quanto concerne le Chiese cattoliche orientali-, dirottavano il risentimento e la violenza islamici verso gli ebrei e Israele, cercando cos\u00ec di allontanarli -spesso senza reale efficacia- il pi\u00f9 possibile da s\u00e9. Al problema politico si sono poi saldate le millenarie liturgie antigiudaiche di tutte quelle antiche Chiese -mai riformate (il che tuttora vale anche per quelle in comunione con Roma sia nell\u2019apparato eucologico che innografico)- con il loro pesante portato simbolico.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">3.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Nel mondo accademico occidentale, frattanto, anche due grandi intellettuali ebrei, Bernard Lewis e Guenter Lewy, pur riconoscendo gli estesi e orrendi massacri patiti dagli armeni da parte del governo dei&nbsp;<i>Giovani Turchi<\/i>, rovinosamente eccepirono sull\u2019uso della parola&nbsp;<i>genocidio<\/i>&nbsp;in relazione al&nbsp;<i>Metz Yeghern<\/i>, avallando con la loro autorevolezza in qualche modo le posizioni di&nbsp;<i>negazionismo soft<\/i>&nbsp;sostenute furbescamente da Ankara, alleata degli Stati Uniti. Lewis lavorava per l\u2019<i>intelligence<\/i>&nbsp;e pot\u00e9 accedere a infiniti materiali per i suoi fondamentali e ottimi studi sull\u2019Isl\u00e0m grazie agli stretti rapporti con i turchi; Lewy ottenne innumerevoli riconoscimenti in Turchia; senza contare l\u2019afflusso costante di dollari a favore di atenei americani da parte della Repubblica di Turchia per finanziare dipartimenti e cattedre universitarie.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">4.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Parallelamente, in certi ambienti islamici -e successivamente cristiani-, inizi\u00f2 a serpeggiare gi\u00e0 dal primo dopoguerra, purtroppo con una diffusione pi\u00f9 ampia di quanto si possa credere, una pericolosa tesi \u201ccomplottista\u201d, chiaramente antisemita, secondo cui il Genocidio Armeno sarebbe stato ordito da ebrei. Ci si riferisce ai lontani discendenti di quegli eretici sabbatiani (XVII sec) -scomunicati a pi\u00f9 riprese dai rabbini- che aderirono all\u2019Isl\u00e0m sulla scia di Shabbetai Zv\u00ec. Costoro costituirono un esotico e disomogeneo gruppo (di cripto islamo-ebrei, con moschee-sinagoghe), noto come&nbsp;<i>d\u00f6nme<\/i>, particolarmente nutrito a Salonicco verso la fine del XIX secolo, ove dimorava la pi\u00f9 grande comunit\u00e0 ebraica dell\u2019Impero Ottomano (poi sterminata dai nazisti) e ove nacquero, a fine \u2018800, i Giovani Turchi. In virt\u00f9 delle istanze modernizzatrici con cui dapprincipio costoro si accreditarono, coinvolsero sia taluni armeni (che fecero un gran brutta fine), sia degli ebrei, sia presunti&nbsp;<i>d\u00f6nme<\/i>&nbsp;-de facto e de iure musulmani-. Rispetto ad alcuni esponenti dei Giovani Turchi, certuni sostengono ascendenze -remote o prossime, pi\u00f9 o meno provate- in famiglie&nbsp;<i>d\u00f6nme<\/i>: si va dal famigerato dott. Naz\u00ecm a Mehmet Cavit Bey, ma -ancor pi\u00f9- c\u2019\u00e8 chi favoleggia persino dello stesso Ataturk. Ricondurre a vere o presunte ascendenze&nbsp;<i>d\u00f6nme<\/i>&nbsp;-e cos\u00ec collettivamente all\u2019ebraismo e agli ebrei- il Genocidio Armeno \u00e8 demente e antistorico tanto quanto ricondurre alla Chiesa moldava ortodossa, a cui apparteneva la sua famiglia prima della conversione all\u2019Isl\u00e0m, i crimini genocidari compiuti da Enver Pashah -uno dei triumviri-. S\u2019impone per\u00f2 la domanda sul perch\u00e9 di questa tesi violentemente antisemita, circolante in Medio Oriente ma non solo. La risposta \u00e8 semplice: gettare un\u2019ombra terribile, ricorrendo al mito del complotto, sugli ebrei, minimizzando le responsabilit\u00e0 ottomane e islamiche, peraltro cos\u00ec anche giustificando il fatto -altrimenti intollerabile- che un musulmano (Ataturk) -in quanto presunto&nbsp;<i>d\u00f6nme<\/i>&#8211; abbia \u201claicizzato\u201d un Paese islamico. Va altres\u00ec sottolineato con forza che non c\u2019\u00e8 storico serio del Genocidio Armeno che sostenga siffatta tesi. Al contrario, uno dei pi\u00f9 insigni storici armeni del&nbsp;<i>Metz Yeghern<\/i>, il grande V. Dadrian, attese al primo, pionieristico e puntuale studio, purtroppo non tradotto in italiano, su&nbsp;<i>German Responsability in the Armenian Genocide. A Review of the Historical Evidence of German Complicity<\/i>.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">5.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Caduta l\u2019URSS, si apr\u00ec la tremenda partita (ai danni degli armeni) tra armeni e azeri (che sono s\u00ec d\u2019etnia turca, ma sciiti) per la piccola regione contesa del&nbsp;<i>Naghorno-Karabakh<\/i>&nbsp;(o, meglio, dell\u2019<i>Artzakh<\/i>, con l\u2019avito nome armeno). Dagli anni \u201890 Israele ha, in funzione anti-iraniana, un fondamentale alleato strategico nell\u2019Azerbaijan, con importanti scambi energetici e commerciali (purtroppo incluso il commercio dei droni suicidi, usati anche negli scorsi mesi dagli azeri contro gli armeni); gli armeni intrattengono, a fronte di vicini pi\u00f9 che spaventevoli, una stretta alleanza con l\u2019Iran (ove peraltro dimorano circa 200.000 loro correligionari), e taluni sostengono che ci\u00f2 comprenda oggi anche il \u201cnucleare iraniano\u201d a fronte della vicina centrale nucleare di Metsamor in Armenia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">6.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Nell\u2019autunno del 2020, approfittando dell\u2019inconsistenza della UE e delle organizzazioni internazionali, delle elezioni presidenziali USA e della pandemia, Erdogan, d\u2019intesa con il presidente azero Aliyev, ha chiuso in una morsa terribile, piegandola, l\u2019enclave armena, spogliandola di molti territori e dichiarando inquietantemente di \u201cportare a termine l\u2019opera dei nostri padri\u201d. Contro l\u2019esercito armeno, si avvaleva sul campo di miliziani dell\u2019Isis; mentre l\u2019azero Aliyev ha recentemente inaugurato a Baku (la capitale azera) un \u201cparco dei trofei di guerra\u201d con esposti gli elmetti dei soldati armeni uccisi. Erdogan, oggi leader mondiale dei&nbsp;<i>Fratelli Musulmani<\/i>&nbsp;(e dunque anche di&nbsp;<i>Hamas<\/i>), ha stretto un patto d\u2019acciaio con il \u201ccugino\u201d Azerbaijan -sinora alleato di Israele- e siglato un accordo politico-strategico con l\u2019Iran (arcinemico di Israele e oggi, tramite la Turchia, legato al vicino Azerbaijan sciita). I primi stritolati da questa morsa sono stati e sono gli armeni. Poi, sulla lista, ci siamo noi. Quanto rester\u00e0 in piedi (e con che prezzi) di questa terrificante scacchiera, ora divenuta pericolosamente pi\u00f9 fluida, dopo le recenti, astute, mosse di Erdogan, \u00e8 da scoprire. Nel frattempo, gli Stati Uniti e l\u2019Europa non hanno voluto riconoscere, con infamia e codardia, la creazione di uno Stato curdo (sostenuta invece con fermezza e dignit\u00e0 da Israele); hanno taciuto -nonostante le ridicole retoriche sui \u201cmai pi\u00f9\u201d- sulle ennesime violenze perpetrate dai turchi-azeri contro un piccolo antico popolo che gi\u00e0 pat\u00ec per mano loro un genocidio che non riconoscono da oltre cento anni; e l\u2019amministrazione Biden, con la UE, \u00e8 ora arrendevole sul \u201cnucleare iraniano\u201d. Questo il presente.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">ALCUNE CONSIDERAZIONI FINALI<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">Caro lettore, permettimi di riportarti ancora tre fatti. 1). L\u2019Italia, che pur onorevolmente ha riconosciuto il Genocidio Armeno, \u00e8 tra i fornitori di armi a Turchia e Azerbaijan, e un folto gruppo di nostri parlamentari (di tutti gli schieramenti), appena ridimensionatesi le violenze contro l\u2019enclave armena del Karabakh, \u00e8 andato a omaggiare i governanti di Baku; 2) Nel maggio 2019 arcivescovi, cardinali e accademici cattolici -tra gli altri, inclusi dei rabbini- si sono recati a un incontro di \u201cdialogo\u201d interreligioso e interculturale a Baku (!), salutato con plausi dall\u2019ONU e dal suo Segretario Generale -ulteriore comprova, per quanto mi riguarda, del tragico sovvertimento di questa Istituzione-; 3) alcuni alti prelati sono stati insigniti di onorificenze azere, e l\u2019Azerbaijan oggi finanzia, mentre abbatte le vestigia armene, il restauro di alcune catacombe di Roma da parte di Dicasteri della Santa Sede.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">Come \u00e8 di solare evidenza, tenendo presente tutti questi fatti eloquenti, la spietata partita obbligata, di eccezionale complessit\u00e0, che tragicamente riguarda ebrei e armeni, Armenia e Israele, non \u00e8 in primo luogo una questione morale (anche se c\u2019\u00e8 una questione morale) n\u00e9 il problema di una percezione di s\u00e9 ossessionata dalla&nbsp;<i>Shoah<\/i>&nbsp;e dalla \u201cunicit\u00e0 del dolore\u201d, come sostenuto da un intellettuale israeliano su&nbsp;<i>Haaretz<\/i>, prontamente tradotto e rilanciato fastidiosamente da alcuni siti italiani. Si tratta, piuttosto di un immenso, antico e ancora attuale problema di&nbsp;<i>realpolitik<\/i>, dove i pessimi soggetti non sono, pur con tutte le loro beghe e maneggi, n\u00e9 gli ebrei n\u00e9 gli armeni, bens\u00ec i soliti&nbsp;<i>grandi<\/i>&nbsp;attori di sempre, per interesse, per ferocia o per ignavia: ossia Turchia, Iran e, anzitutto, l\u2019indecenza e l\u2019inaffidabilit\u00e0 dell\u2019Occidente (o di quel che per ora ne rimane). Gli ebrei e gli armeni non sono esenti da zone d\u2019ombra nella loro lunga storia, ma certamente sono&nbsp;<i>vittime<\/i>: passate, presenti e potenziali. In pi\u00f9, i mondi armeno ed ebraico sono piccoli, quindi fatalmente pi\u00f9 esposti a sopraffazioni. La nostra partita, tanto degli ebrei che degli armeni, consiste nello stesso imperativo morale, divenuto ancor pi\u00f9 categorico e sacro dopo i due rispettivi genocidi:&nbsp;<i>mantenersi in vita<\/i>!<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">Quanto accaduto lo scorso autunno nel Caucaso a grave detrimento degli armeni, \u00e8 purtroppo un\u2019amarissima e dura lezione sul \u201cfare memoria\u201d e sui cori dei \u201cmai pi\u00f9\u201d, tanto pi\u00f9 inutili quanto pi\u00f9 sentimentali e \u201cuniversalistici\u201d. Quello che abbiamo imparato, purtroppo a spese degli armeni, \u00e8 che se una collettivit\u00e0 che ha patito un genocidio non \u00e8 abbastanza forte da scongiurare antichi e nuovi nemici dal riattivare prassi persecutorie e omicide, non ci sar\u00e0 nessuna istituzione sovranazionale n\u00e9 alcuna nazione dell\u2019Occidente&nbsp;<i>post-Shoah<\/i>&nbsp;che muover\u00e0 un dito. L\u2019Italia, per fare un esempio, riconosce s\u00ec il Genocidio armeno, ma questo non le ha impedito di vendere armi ai turchi e agli azeri o di tacere sulle violenze degli scorsi mesi: il problema non \u00e8 tanto un difetto di memoria, quanto concrete scelte geopolitiche ed economiche a immediato e lungo termine; la Curia Vaticana ha, invece, le catacombe da restaurare\u2026<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">Certamente sarebbe giusto e urgente che Israele riconosca il Genocidio Armeno, e spero che questo accada quanto prima; come pure sarebbe pi\u00f9 che auspicabile che l\u2019intesa con l\u2019Azerbaijan non sia pi\u00f9 a detrimento degli armeni. Tuttavia, perch\u00e9 chiedere e pretendere solo dagli ebrei (o dagli armeni) quello che, ad esempio, non si pretende n\u00e9 dall\u2019Italia n\u00e9 dal Vaticano, sebbene non siano parti in causa e non abbiano lo stesso pressante problema strategico di sopravvivenza, ma semplicemente pensano ai loro profitti e interessi? Questo interrogativo smaschera la falsa coscienza e la malcelata avversione di molti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">Quando delle persone, in relazione a Israele e ai nostri sofferti temi, si nobilitano con pubbliche affermazioni secondo cui \u201cle questioni morali sono pi\u00f9 importanti della&nbsp;<i>Realpolitik<\/i>\u201d, mi domando se costoro sappiano assumere la complessit\u00e0 -con tutte le sue asprezze, la sua amarezza e contraddizioni-, sostandovi. Nello specifico, mi chiedo se, con altrettanta pubblica diffusione, costoro abbiano in precedenza chiesto al Parlamento dello Stato di cui sono cittadini (nel nostro caso l\u2019Italia) di interdire la vendita delle armi italiane a turchi e azeri, e di smettere di tacitare la voce della coscienza per meri interessi economici ed energetici.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;font-size: medium\">Circa il riconoscimento del Genocidio Armeno, una posizione ebraica credibile, sobria e degna, che coniuga verit\u00e0 e lealt\u00e0, l\u2019ha assunta recentemente il Rabbinato Italiano -a cui va il mio personale plauso-, che ancora una volta risulta d\u2019ispirazione per l\u2019UCEI e le sue rappresentanze.<\/p>\n<p><!--\n\/* Style Definitions *\/\n p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal\n{mso-style-unhide:no;\nmso-style-qformat:yes;\nmso-style-parent:\"\";\nmargin-top:0cm;\nmargin-right:0cm;\nmargin-bottom:8.0pt;\nmargin-left:0cm;\nline-height:107%;\nmso-pagination:widow-orphan;\nfont-size:11.0pt;\nfont-family:\"Calibri\",sans-serif;\nmso-ascii-font-family:Calibri;\nmso-ascii-theme-font:minor-latin;\nmso-fareast-font-family:Calibri;\nmso-fareast-theme-font:minor-latin;\nmso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:\"Times New Roman\";\nmso-bidi-theme-font:minor-bidi;\nmso-fareast-language:EN-US;}\np.MsoListParagraph, li.MsoListParagraph, div.MsoListParagraph\n{mso-style-priority:34;\nmso-style-unhide:no;\nmso-style-qformat:yes;\nmargin-top:0cm;\nmargin-right:0cm;\nmargin-bottom:8.0pt;\nmargin-left:36.0pt;\nmso-add-space:auto;\nline-height:107%;\nmso-pagination:widow-orphan;\nfont-size:11.0pt;\nfont-family:\"Calibri\",sans-serif;\nmso-ascii-font-family:Calibri;\nmso-ascii-theme-font:minor-latin;\nmso-fareast-font-family:Calibri;\nmso-fareast-theme-font:minor-latin;\nmso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:\"Times New Roman\";\nmso-bidi-theme-font:minor-bidi;\nmso-fareast-language:EN-US;}\np.MsoListParagraphCxSpFirst, li.MsoListParagraphCxSpFirst, div.MsoListParagraphCxSpFirst\n{mso-style-priority:34;\nmso-style-unhide:no;\nmso-style-qformat:yes;\nmso-style-type:export-only;\nmargin-top:0cm;\nmargin-right:0cm;\nmargin-bottom:0cm;\nmargin-left:36.0pt;\nmargin-bottom:.0001pt;\nmso-add-space:auto;\nline-height:107%;\nmso-pagination:widow-orphan;\nfont-size:11.0pt;\nfont-family:\"Calibri\",sans-serif;\nmso-ascii-font-family:Calibri;\nmso-ascii-theme-font:minor-latin;\nmso-fareast-font-family:Calibri;\nmso-fareast-theme-font:minor-latin;\nmso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:\"Times New Roman\";\nmso-bidi-theme-font:minor-bidi;\nmso-fareast-language:EN-US;}\np.MsoListParagraphCxSpMiddle, li.MsoListParagraphCxSpMiddle, div.MsoListParagraphCxSpMiddle\n{mso-style-priority:34;\nmso-style-unhide:no;\nmso-style-qformat:yes;\nmso-style-type:export-only;\nmargin-top:0cm;\nmargin-right:0cm;\nmargin-bottom:0cm;\nmargin-left:36.0pt;\nmargin-bottom:.0001pt;\nmso-add-space:auto;\nline-height:107%;\nmso-pagination:widow-orphan;\nfont-size:11.0pt;\nfont-family:\"Calibri\",sans-serif;\nmso-ascii-font-family:Calibri;\nmso-ascii-theme-font:minor-latin;\nmso-fareast-font-family:Calibri;\nmso-fareast-theme-font:minor-latin;\nmso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:\"Times New Roman\";\nmso-bidi-theme-font:minor-bidi;\nmso-fareast-language:EN-US;}\np.MsoListParagraphCxSpLast, li.MsoListParagraphCxSpLast, div.MsoListParagraphCxSpLast\n{mso-style-priority:34;\nmso-style-unhide:no;\nmso-style-qformat:yes;\nmso-style-type:export-only;\nmargin-top:0cm;\nmargin-right:0cm;\nmargin-bottom:8.0pt;\nmargin-left:36.0pt;\nmso-add-space:auto;\nline-height:107%;\nmso-pagination:widow-orphan;\nfont-size:11.0pt;\nfont-family:\"Calibri\",sans-serif;\nmso-ascii-font-family:Calibri;\nmso-ascii-theme-font:minor-latin;\nmso-fareast-font-family:Calibri;\nmso-fareast-theme-font:minor-latin;\nmso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:\"Times New Roman\";\nmso-bidi-theme-font:minor-bidi;\nmso-fareast-language:EN-US;}\n.MsoChpDefault\n{mso-style-type:export-only;\nmso-default-props:yes;\nfont-size:11.0pt;\nmso-ansi-font-size:11.0pt;\nmso-bidi-font-size:11.0pt;\nfont-family:\"Calibri\",sans-serif;\nmso-ascii-font-family:Calibri;\nmso-ascii-theme-font:minor-latin;\nmso-fareast-font-family:Calibri;\nmso-fareast-theme-font:minor-latin;\nmso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:\"Times New Roman\";\nmso-bidi-theme-font:minor-bidi;\nmso-fareast-language:EN-US;}\n.MsoPapDefault\n{mso-style-type:export-only;\nmargin-bottom:8.0pt;\nline-height:107%;}\n@page WordSection1\n{size:612.0pt 792.0pt;\nmargin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;\nmso-header-margin:36.0pt;\nmso-footer-margin:36.0pt;\nmso-paper-source:0;}\ndiv.WordSection1\n{page:WordSection1;}\n \/* List Definitions *\/\n @list l0\n{mso-list-id:1710061512;\nmso-list-type:hybrid;\nmso-list-template-ids:-1227200212 68157455 68157465 68157467 68157455 68157465 68157467 68157455 68157465 68157467;}\n@list l0:level1\n{mso-level-tab-stop:none;\nmso-level-number-position:left;\nmargin-left:18.0pt;\ntext-indent:-18.0pt;}\n@list l0:level2\n{mso-level-number-format:alpha-lower;\nmso-level-tab-stop:none;\nmso-level-number-position:left;\nmargin-left:54.0pt;\ntext-indent:-18.0pt;}\n@list l0:level3\n{mso-level-number-format:roman-lower;\nmso-level-tab-stop:none;\nmso-level-number-position:right;\nmargin-left:90.0pt;\ntext-indent:-9.0pt;}\n@list l0:level4\n{mso-level-tab-stop:none;\nmso-level-number-position:left;\nmargin-left:126.0pt;\ntext-indent:-18.0pt;}\n@list l0:level5\n{mso-level-number-format:alpha-lower;\nmso-level-tab-stop:none;\nmso-level-number-position:left;\nmargin-left:162.0pt;\ntext-indent:-18.0pt;}\n@list l0:level6\n{mso-level-number-format:roman-lower;\nmso-level-tab-stop:none;\nmso-level-number-position:right;\nmargin-left:198.0pt;\ntext-indent:-9.0pt;}\n@list l0:level7\n{mso-level-tab-stop:none;\nmso-level-number-position:left;\nmargin-left:234.0pt;\ntext-indent:-18.0pt;}\n@list l0:level8\n{mso-level-number-format:alpha-lower;\nmso-level-tab-stop:none;\nmso-level-number-position:left;\nmargin-left:270.0pt;\ntext-indent:-18.0pt;}\n@list l0:level9\n{mso-level-number-format:roman-lower;\nmso-level-tab-stop:none;\nmso-level-number-position:right;\nmargin-left:306.0pt;\ntext-indent:-9.0pt;}\n\n--><\/p>\n<p><!--\n\/* Style Definitions *\/\n p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal\n{mso-style-unhide:no;\nmso-style-qformat:yes;\nmso-style-parent:\"\";\nmargin-top:0cm;\nmargin-right:0cm;\nmargin-bottom:8.0pt;\nmargin-left:0cm;\nline-height:107%;\nmso-pagination:widow-orphan;\nfont-size:11.0pt;\nfont-family:\"Calibri\",sans-serif;\nmso-ascii-font-family:Calibri;\nmso-ascii-theme-font:minor-latin;\nmso-fareast-font-family:Calibri;\nmso-fareast-theme-font:minor-latin;\nmso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:\"Times New Roman\";\nmso-bidi-theme-font:minor-bidi;\nmso-fareast-language:EN-US;}\np.MsoListParagraph, li.MsoListParagraph, div.MsoListParagraph\n{mso-style-priority:34;\nmso-style-unhide:no;\nmso-style-qformat:yes;\nmargin-top:0cm;\nmargin-right:0cm;\nmargin-bottom:8.0pt;\nmargin-left:36.0pt;\nmso-add-space:auto;\nline-height:107%;\nmso-pagination:widow-orphan;\nfont-size:11.0pt;\nfont-family:\"Calibri\",sans-serif;\nmso-ascii-font-family:Calibri;\nmso-ascii-theme-font:minor-latin;\nmso-fareast-font-family:Calibri;\nmso-fareast-theme-font:minor-latin;\nmso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:\"Times New Roman\";\nmso-bidi-theme-font:minor-bidi;\nmso-fareast-language:EN-US;}\np.MsoListParagraphCxSpFirst, li.MsoListParagraphCxSpFirst, div.MsoListParagraphCxSpFirst\n{mso-style-priority:34;\nmso-style-unhide:no;\nmso-style-qformat:yes;\nmso-style-type:export-only;\nmargin-top:0cm;\nmargin-right:0cm;\nmargin-bottom:0cm;\nmargin-left:36.0pt;\nmargin-bottom:.0001pt;\nmso-add-space:auto;\nline-height:107%;\nmso-pagination:widow-orphan;\nfont-size:11.0pt;\nfont-family:\"Calibri\",sans-serif;\nmso-ascii-font-family:Calibri;\nmso-ascii-theme-font:minor-latin;\nmso-fareast-font-family:Calibri;\nmso-fareast-theme-font:minor-latin;\nmso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:\"Times New Roman\";\nmso-bidi-theme-font:minor-bidi;\nmso-fareast-language:EN-US;}\np.MsoListParagraphCxSpMiddle, li.MsoListParagraphCxSpMiddle, div.MsoListParagraphCxSpMiddle\n{mso-style-priority:34;\nmso-style-unhide:no;\nmso-style-qformat:yes;\nmso-style-type:export-only;\nmargin-top:0cm;\nmargin-right:0cm;\nmargin-bottom:0cm;\nmargin-left:36.0pt;\nmargin-bottom:.0001pt;\nmso-add-space:auto;\nline-height:107%;\nmso-pagination:widow-orphan;\nfont-size:11.0pt;\nfont-family:\"Calibri\",sans-serif;\nmso-ascii-font-family:Calibri;\nmso-ascii-theme-font:minor-latin;\nmso-fareast-font-family:Calibri;\nmso-fareast-theme-font:minor-latin;\nmso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:\"Times New Roman\";\nmso-bidi-theme-font:minor-bidi;\nmso-fareast-language:EN-US;}\np.MsoListParagraphCxSpLast, li.MsoListParagraphCxSpLast, div.MsoListParagraphCxSpLast\n{mso-style-priority:34;\nmso-style-unhide:no;\nmso-style-qformat:yes;\nmso-style-type:export-only;\nmargin-top:0cm;\nmargin-right:0cm;\nmargin-bottom:8.0pt;\nmargin-left:36.0pt;\nmso-add-space:auto;\nline-height:107%;\nmso-pagination:widow-orphan;\nfont-size:11.0pt;\nfont-family:\"Calibri\",sans-serif;\nmso-ascii-font-family:Calibri;\nmso-ascii-theme-font:minor-latin;\nmso-fareast-font-family:Calibri;\nmso-fareast-theme-font:minor-latin;\nmso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:\"Times New Roman\";\nmso-bidi-theme-font:minor-bidi;\nmso-fareast-language:EN-US;}\n.MsoChpDefault\n{mso-style-type:export-only;\nmso-default-props:yes;\nfont-size:11.0pt;\nmso-ansi-font-size:11.0pt;\nmso-bidi-font-size:11.0pt;\nfont-family:\"Calibri\",sans-serif;\nmso-ascii-font-family:Calibri;\nmso-ascii-theme-font:minor-latin;\nmso-fareast-font-family:Calibri;\nmso-fareast-theme-font:minor-latin;\nmso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:\"Times New Roman\";\nmso-bidi-theme-font:minor-bidi;\nmso-fareast-language:EN-US;}\n.MsoPapDefault\n{mso-style-type:export-only;\nmargin-bottom:8.0pt;\nline-height:107%;}\n@page WordSection1\n{size:595.3pt 841.9pt;\nmargin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;\nmso-header-margin:35.4pt;\nmso-footer-margin:35.4pt;\nmso-paper-source:0;}\ndiv.WordSection1\n{page:WordSection1;}\n \/* List Definitions *\/\n @list l0\n{mso-list-id:1710061512;\nmso-list-type:hybrid;\nmso-list-template-ids:-1227200212 68157455 68157465 68157467 68157455 68157465 68157467 68157455 68157465 68157467;}\n@list l0:level1\n{mso-level-tab-stop:none;\nmso-level-number-position:left;\ntext-indent:-18.0pt;}\n@list l0:level2\n{mso-level-number-format:alpha-lower;\nmso-level-tab-stop:none;\nmso-level-number-position:left;\ntext-indent:-18.0pt;}\n@list l0:level3\n{mso-level-number-format:roman-lower;\nmso-level-tab-stop:none;\nmso-level-number-position:right;\ntext-indent:-9.0pt;}\n@list l0:level4\n{mso-level-tab-stop:none;\nmso-level-number-position:left;\ntext-indent:-18.0pt;}\n@list l0:level5\n{mso-level-number-format:alpha-lower;\nmso-level-tab-stop:none;\nmso-level-number-position:left;\ntext-indent:-18.0pt;}\n@list l0:level6\n{mso-level-number-format:roman-lower;\nmso-level-tab-stop:none;\nmso-level-number-position:right;\ntext-indent:-9.0pt;}\n@list l0:level7\n{mso-level-tab-stop:none;\nmso-level-number-position:left;\ntext-indent:-18.0pt;}\n@list l0:level8\n{mso-level-number-format:alpha-lower;\nmso-level-tab-stop:none;\nmso-level-number-position:left;\ntext-indent:-18.0pt;}\n@list l0:level9\n{mso-level-number-format:roman-lower;\nmso-level-tab-stop:none;\nmso-level-number-position:right;\ntext-indent:-9.0pt;}\n\n--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro lettore, questo articolo \u00e8 impegnativo. Ti chiedo di proseguire la lettura sino in fondo. Inevitabilmente, su molte questioni ho dovuto operare dei tagli, cercando tuttavia di evidenziare i principali snodi e le forze in gioco. &nbsp; PER INQUADRARE IL PROBLEMA Il&nbsp;Metz Yeghern, il Genocidio Armeno, \u00e8 stato il secondo genocidio del Novecento, perpetrato dal [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":62,"featured_media":62335,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-62331","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.9 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Israele e il genocidio armeno, tra riconoscimento e realpolitik - Shalom<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Israele e il genocidio armeno, tra riconoscimento e realpolitik - Shalom\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Caro lettore, questo articolo \u00e8 impegnativo. Ti chiedo di proseguire la lettura sino in fondo. Inevitabilmente, su molte questioni ho dovuto operare dei tagli, cercando tuttavia di evidenziare i principali snodi e le forze in gioco. &nbsp; PER INQUADRARE IL PROBLEMA Il&nbsp;Metz Yeghern, il Genocidio Armeno, \u00e8 stato il secondo genocidio del Novecento, perpetrato dal [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Shalom\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-05-04T22:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-05-30T22:45:48+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.shalom.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/dc09406e991afa6dacee68a5d831f5b3-armenian-genocide-memorial-museum-scaled-1.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2560\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1703\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"VittorioBendaud\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"VittorioBendaud\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"17 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/\"},\"author\":{\"name\":\"VittorioBendaud\",\"@id\":\"https:\/\/www.shalom.it\/#\/schema\/person\/9dcfa7b63b238a689fe8408d4ac599e1\"},\"headline\":\"Israele e il genocidio armeno, tra riconoscimento e realpolitik\",\"datePublished\":\"2021-05-04T22:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2024-05-30T22:45:48+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/\"},\"wordCount\":3324,\"commentCount\":0,\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.shalom.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/dc09406e991afa6dacee68a5d831f5b3-armenian-genocide-memorial-museum-scaled-1.jpg\",\"articleSection\":[\"NEWS\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/\",\"url\":\"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/\",\"name\":\"Israele e il genocidio armeno, tra riconoscimento e realpolitik - Shalom\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.shalom.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.shalom.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/dc09406e991afa6dacee68a5d831f5b3-armenian-genocide-memorial-museum-scaled-1.jpg\",\"datePublished\":\"2021-05-04T22:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2024-05-30T22:45:48+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.shalom.it\/#\/schema\/person\/9dcfa7b63b238a689fe8408d4ac599e1\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.shalom.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/dc09406e991afa6dacee68a5d831f5b3-armenian-genocide-memorial-museum-scaled-1.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.shalom.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/dc09406e991afa6dacee68a5d831f5b3-armenian-genocide-memorial-museum-scaled-1.jpg\",\"width\":2560,\"height\":1703},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.shalom.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Israele e il genocidio armeno, tra riconoscimento e realpolitik\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.shalom.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.shalom.it\/\",\"name\":\"Shalom\",\"description\":\"Il Magazine della comunit\u00e0 ebraica di Roma\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.shalom.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.shalom.it\/#\/schema\/person\/9dcfa7b63b238a689fe8408d4ac599e1\",\"name\":\"VittorioBendaud\",\"url\":\"https:\/\/www.shalom.it\/author\/vittoriobendaud\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Israele e il genocidio armeno, tra riconoscimento e realpolitik - Shalom","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Israele e il genocidio armeno, tra riconoscimento e realpolitik - Shalom","og_description":"Caro lettore, questo articolo \u00e8 impegnativo. Ti chiedo di proseguire la lettura sino in fondo. Inevitabilmente, su molte questioni ho dovuto operare dei tagli, cercando tuttavia di evidenziare i principali snodi e le forze in gioco. &nbsp; PER INQUADRARE IL PROBLEMA Il&nbsp;Metz Yeghern, il Genocidio Armeno, \u00e8 stato il secondo genocidio del Novecento, perpetrato dal [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/","og_site_name":"Shalom","article_published_time":"2021-05-04T22:00:00+00:00","article_modified_time":"2024-05-30T22:45:48+00:00","og_image":[{"width":2560,"height":1703,"url":"https:\/\/www.shalom.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/dc09406e991afa6dacee68a5d831f5b3-armenian-genocide-memorial-museum-scaled-1.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"VittorioBendaud","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"VittorioBendaud","Tempo di lettura stimato":"17 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/"},"author":{"name":"VittorioBendaud","@id":"https:\/\/www.shalom.it\/#\/schema\/person\/9dcfa7b63b238a689fe8408d4ac599e1"},"headline":"Israele e il genocidio armeno, tra riconoscimento e realpolitik","datePublished":"2021-05-04T22:00:00+00:00","dateModified":"2024-05-30T22:45:48+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/"},"wordCount":3324,"commentCount":0,"image":{"@id":"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.shalom.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/dc09406e991afa6dacee68a5d831f5b3-armenian-genocide-memorial-museum-scaled-1.jpg","articleSection":["NEWS"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/","url":"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/","name":"Israele e il genocidio armeno, tra riconoscimento e realpolitik - Shalom","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.shalom.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.shalom.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/dc09406e991afa6dacee68a5d831f5b3-armenian-genocide-memorial-museum-scaled-1.jpg","datePublished":"2021-05-04T22:00:00+00:00","dateModified":"2024-05-30T22:45:48+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.shalom.it\/#\/schema\/person\/9dcfa7b63b238a689fe8408d4ac599e1"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.shalom.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/dc09406e991afa6dacee68a5d831f5b3-armenian-genocide-memorial-museum-scaled-1.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.shalom.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/dc09406e991afa6dacee68a5d831f5b3-armenian-genocide-memorial-museum-scaled-1.jpg","width":2560,"height":1703},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.shalom.it\/news\/israele-e-il-genocidio-armeno-tra-riconoscimento-e-realpolitik-b1094071\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.shalom.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Israele e il genocidio armeno, tra riconoscimento e realpolitik"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.shalom.it\/#website","url":"https:\/\/www.shalom.it\/","name":"Shalom","description":"Il Magazine della comunit\u00e0 ebraica di Roma","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.shalom.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.shalom.it\/#\/schema\/person\/9dcfa7b63b238a689fe8408d4ac599e1","name":"VittorioBendaud","url":"https:\/\/www.shalom.it\/author\/vittoriobendaud\/"}]}},"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.shalom.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/dc09406e991afa6dacee68a5d831f5b3-armenian-genocide-memorial-museum-scaled-1.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.shalom.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.shalom.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.shalom.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.shalom.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/62"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.shalom.it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62331"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.shalom.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62331\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62336,"href":"https:\/\/www.shalom.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62331\/revisions\/62336"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.shalom.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/62335"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.shalom.it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.shalom.it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.shalom.it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}